Oggi, invece, né sull’abolizione del voto segreto né sulla sua eventuale limitazione è stato avanzato alcunché. Eppure, fuori dal perimetro di Sala d’Ercole e della Commissione, proprio contro il voto segreto, spesso assistiamo ad appelli roboanti: peccato poi che la protesta non si trasformi in proposta. Al momento, quindi, resta valida solo la mia iniziativa, di fatto l’unica, che se approvata entrerà in vigore, al pari di eventuali altre modifiche, a partire dalla prossima legislatura. Mi corre l’obbligo precisare che tutte le altre proposte di modifica da me avanzate verranno votate dall’Aula assieme a quella formulata dall’on. Ciminnisi, che ho avuto modo di apprezzare e condividere, sulla decadenza dalle cariche per cambio di gruppo parlamentare”. Lo ha affermato il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno al termine della Commissione regolamento che si è riunita stamani nel Palazzo Reale di Palermo.
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Ars, voto segreto, Galvagno: in commissione da opposizioni nessuna proposta di modifica
“Nessuna proposta di modifica del regolamento dell’Ars sul voto segreto è stata presentata dalle opposizioni, così come avevo auspicato più volte. Sinceramente spiace perché fino all’ultimo ho sperato e creduto che potesse giungere in Commissione almeno un’idea diversa da quella che al momento resta in campo. Solo alcune settimane fa, infatti, avevo annunciato pubblicamente il ritiro di tutte le mie proposte di modifica a patto che ne arrivasse almeno una dalle forze politiche di minoranza.
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