Monopattini, scooter elettrici e biciclette a pedalata assistita, soprattutto quando modificati o utilizzati in maniera impropria, possono raggiungere velocità assolutamente incompatibili con la presenza dei pedoni. Il problema diventa ancora più evidente nelle piazze, nelle aree pedonali e nelle strade interdette al traffico, dove troppo spesso vediamo questi mezzi circolare liberamente e a velocità sostenuta, anche in mezzo a bambini, anziani e persone con difficoltà motorie. Non si tratta di criminalizzare chi utilizza questi mezzi, né tantomeno i rider che quotidianamente lavorano sulle nostre strade. Si tratta di stabilire un principio semplice: un’area pedonale deve essere prima di tutto un luogo sicuro per i pedoni. Chiedo quindi all’Amministrazione comunale di intensificare i controlli, anche per verificare la regolarità dei mezzi e contrastare eventuali modifiche illegittime, e di valutare una disciplina più stringente della loro circolazione nelle aree a maggiore presenza pedonale. Laddove le condizioni di sicurezza lo richiedano, occorre avere il coraggio di valutare anche l’inibizione della circolazione di questi mezzi nelle aree esclusivamente pedonali, prevedendo l’obbligo di condurli a mano. La mobilità sostenibile deve essere incentivata, ma sostenibilità e sicurezza devono procedere insieme. Non possiamo aspettare il prossimo incidente per affrontare seriamente un fenomeno che è già sotto gli occhi di tutti». Lo dichiara il vicepresidente dell’Ottava Circoscrizione, Nicola Glorioso.
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Comune Palermo] Morte rider, dichiarazione Glorioso (Ottava Circoscrizione)
«La tragica morte del rider Salvatore Zora è una notizia che colpisce profondamente. Prima di qualsiasi altra considerazione, desidero esprimere il mio cordoglio e la mia vicinanza alla sua famiglia e ai suoi cari. Saranno naturalmente gli accertamenti delle autorità competenti a ricostruire con esattezza la dinamica e le eventuali responsabilità dell’incidente. Sebbene questo tragico episodio sia avvenuto al di fuori del territorio dell’Ottava Circoscrizione, ritengo doveroso intervenire su un problema che riguarda Palermo nel suo complesso e che incontriamo ormai quotidianamente nelle nostre strade. La mobilità elettrica è ormai una realtà consolidata, ma non può trasformarsi in una zona franca.
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