La Memoria Ritrovata - Il cinema delle origini incontra la memoria nella Giornata mondiale dell’Alzheimer

A Palermo la mostra realizzata dall’ASP Palermo con l’Archivio Siciliano del Cinema. Esposti sette cimeli del precinema e delle origini del cinema e sei manifesti d’epoca PALERMO, 21 settembre 2026 – Il cinema delle origini ha incontrato il tema della memoria individuale e collettiva nella Giornata mondiale dell’Alzheimer, con la mostra “La memoria ritrovata”, realizzata dall’ASP Palermo con la collaborazione dell’Archivio Siciliano del Cinema (ASCinema).
L’iniziativa è stata ideata dal dott. Angelo Di Salvo, geriatra e direttore F.F. dell’Unità Operativa Complessa Assistenza Socio Sanitaria Demenze – Centro di Riferimento Regionale per le Demenze dell’ASP Palermo, e curata dallo storico del cinema Antonio La Torre Giordano, con la collaborazione di Antonella Vaglica, Giuseppe La Barbera e Giuseppe Girgenti.
La mostra è stata inaugurata questa mattina, alle ore 9, alla presenza del Direttore Generale dell’ASP Palermo, Prof. Alberto Firenze, presso i locali dell’U.O.C. Assistenza Socio Sanitaria Demenze – Centro di Riferimento Regionale per le Demenze, in via G. La Loggia 5, Padiglione 37, Palermo.
Protagonista dell’esposizione è stato il patrimonio dell’Archivio Siciliano del Cinema (ASCinema), ente partner dell’iniziativa e prima e unica cineteca in Sicilia tutelata dal Ministero della Cultura. La collaborazione nasce dalla particolare natura del patrimonio conservato dall’Archivio, che custodisce testimonianze materiali delle origini della cultura cinematografica: un patrimonio di memoria storica che, in questa occasione, è entrato in dialogo con un luogo dedicato quotidianamente all’assistenza alle persone con demenza e alle loro famiglie.
Sono stati presentati sette cimeli museali legati al precinema e alle origini della cinematografia, tra cui lanterne magiche e proiettori d’epoca, insieme a una timeline dell’evoluzione del cinema, a una cronologia dell’industria cinematografica e a sei manifesti cinematografici d’epoca.
Oggetti che appartengono alla storia del cinema sono diventati così il punto di partenza per una riflessione sul valore della memoria. La mostra ha messo in relazione la memoria custodita dal patrimonio cinematografico con quella individuale e collettiva, proponendo un momento di conoscenza e partecipazione rivolto agli ospiti della struttura sanitaria, agli operatori, ai caregiver e alle loro famiglie.
La partecipazione alla mostra e agli incontri è stata completamente gratuita e l’iniziativa non ha avuto alcuna finalità commerciale.
Accanto alla mostra si sono svolti gli incontri formativi dedicati ai caregiver, alle ore 10, 12 e 16, presso la sala riunioni della struttura sanitaria. Gli incontri sono stati condotti dalle psicologhe Ivana Maniscalchi, Rosalba La Barbera e Anna Faucetta, con la partecipazione delle geriatre Diletta Agnello, Irene Favatella e Caterina Mandalà.
«Un archivio conserva ciò che il tempo rischia di cancellare. In questo senso, la memoria del cinema e la memoria delle persone si incontrano su un terreno comune: entrambe hanno bisogno di essere custodite, riattivate e restituite al presente. Abbiamo portato qui alcuni cimeli delle origini del cinema perché tornassero a parlare di memoria proprio nel luogo in cui ogni giorno ci si confronta con la sua fragilità. È anche questo, in fondo, il senso di una memoria ritrovata».
All’iniziativa è stata invitata anche la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo, che tutela a sua volta l’Archivio Siciliano del Cinema, rappresentata dalla Soprintendente dott.ssa Serena Falletta e dalla funzionaria di Stato dott.ssa Elena Montagno.
“La memoria ritrovata” si è conclusa nella stessa giornata del 21 settembre, proponendo un incontro inedito fra sanità, cultura e patrimonio cinematografico. I materiali storici messi a disposizione da ASCinema hanno assunto, per l’occasione, una funzione ulteriore rispetto alla loro natura di testimonianze del passato: diventare occasione di incontro, conoscenza e partecipazione attorno al tema della memoria.
In un luogo in cui quotidianamente si affrontano le conseguenze della perdita della memoria, oggetti nati per conservare e trasmettere immagini del passato hanno restituito alla memoria cinematografica una dimensione viva e condivisa.

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