La studentessa dell’Università degli Studi di Palermo Martina Camarda vince la borsa di studio “Amazon Women in Innovation” 2026

Selezionata tra le giovani meritevoli di quest’anno, Martina sogna di contribuire allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e di costruire un percorso internazionale nel mondo dell’innovazione tecnologica.Lanciato nel 2018, il progetto ha coinvolto finora 40 giovani meritevoli, ciascuna premiata con una borsa di studio della durata di 3 anni del valore di €6.000 all’anno.
È Martina Camarda, studentessa del corso di Laurea in Ingegneria Informatica all’Università degli Studi di Palermo, la vincitrice dell’ottava edizione di “Amazon Women in Innovation”, la borsa di studio promossa e finanziata da Amazon per aiutare le giovani studentesse di discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) a inserirsi nel settore dell’economia digitale, dell’innovazione e della tecnologia.
La giovane meritevole - insieme alle vincitrici degli altri sei Atenei italiani coinvolti nell’iniziativa di Amazon - usufruirà di un finanziamento di €6.000 per l’anno accademico 2025/26, con possibilità di rinnovo nei successivi due anni, oltre all’opportunità di partecipare a un percorso di mentorship personalizzato al fianco di una manager di Amazon.
Il programma è progettato per supportare la crescita personale e di carriera delle vincitrici, offrendo loro le risorse chiave per il domani: dalla stesura di un curriculum d’impatto alle strategie per superare con successo ogni colloquio di selezione.
Chi è la vincitrice di “Amazon Women in Innovation” per l’Università degli Studi di Palermo
Martina Camarda ha 19 anni, è nata a Catania ma vive da sempre a Palermo, dove frequenta il primo anno del corso di laurea in Ingegneria Informatica all’Università degli Studi di Palermo. La passione per l’informatica nasce da bambina osservando il padre al lavoro e, crescendo, si è trasformata nella scelta naturale del suo percorso di studi. Dopo il liceo scientifico ha affrontato le prime sfide universitarie dovute alla mancanza di esperienza nella programmazione, ma grazie alla determinazione e alla voglia di migliorarsi ha trasformato le difficoltà iniziali in uno stimolo a crescere. Oggi guarda con interesse al mondo dell’intelligenza artificiale, in particolare alle applicazioni legate all’interazione tra persone e tecnologie, e sogna di proseguire gli studi con una specialistica nel settore.
“Quando ho inviato la candidatura alla borsa di studio Amazon Women in Innovation non pensavo davvero di poter vincere. Avevo letto dell’iniziativa l’anno scorso e mi sembrava un traguardo quasi irraggiungibile. Quando ho scoperto di essere stata selezionata ho riletto la comunicazione più volte perché non riuscivo a crederci. Questa borsa di studio rappresenta un’opportunità preziosa per investire nella mia formazione e avvicinarmi al sogno di proseguire gli studi, anche fuori dalla Sicilia e, perché no, all’estero”, racconta Martina. “Alle ragazze che vorrebbero intraprendere un percorso STEM dico di non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà iniziali o dall’idea di partire con meno esperienza degli altri. Anche io arrivavo da un liceo scientifico e la programmazione era un mondo nuovo, ma le competenze si costruiscono con impegno e costanza. Ogni percorso è diverso e non ha senso confrontarsi con quello degli altri: l’importante è continuare a credere nei propri obiettivi. Spero che sempre più ragazze scelgano queste discipline, contribuendo a superare gli stereotipi che ancora oggi associano l’ingegneria e l’informatica quasi esclusivamente agli uomini”.
“Siamo molto orgogliosi di essere giunti all’ottava edizione di Amazon Women in Innovation, un traguardo che ci ha permesso di affiancare fino ad oggi 40 talentuose studentesse in tutta Italia”, dichiara Rita Malavasi, Responsabile Relazioni Istituzionali di Amazon Italia. “Ridurre il divario di genere nelle discipline STEM non è solo una questione di equità: è necessario per garantire uno sviluppo delle competenze in grado di contribuire alla competitività italiana. Con questo progetto vogliamo dimostrare che investire nel talento femminile significa investire nel futuro del Paese: unendo il sostegno economico a un percorso di mentorship mirato, forniamo a queste giovani eccellenze sia le risorse pratiche sia la fiducia necessarie per diventare le leader dell’innovazione di domani”.
Amazon Women in Innovation: otto edizioni della borsa di studio a sostegno delle donne STEM
Nato nel 2018, il programma Amazon Women in Innovation si propone come supporto concreto per la crescita dei giovani talenti nel panorama digitale. Oggi l’iniziativa unisce sette Atenei italiani: l’Università degli Studi di Cagliari, l’Università di Catania, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, l’Università degli Studi Napoli Federico II, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Palermo e il Politecnico di Torino.
Inclusi i riconoscimenti annunciati oggi, il progetto ha premiato finora 40 giovani meritevoli, incluse le vincitrici di quest’anno, ed è stato un trampolino di lancio per molte giovani studentesse, da chi ha intrapreso prestigiosi programmi internazionali in lauree specialistiche a chi è entrata nel mondo del lavoro iniziando a costruire la propria carriera con consapevolezza e passione.
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Amazon
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Università degli Studi di Palermo
L’Università degli Studi di Palermo, fondata nel 1806, con oltre 46.000 studenti iscritti è uno dei mega-atenei italiani e costituisce un primario centro di ricerca e formazione che, anche attraverso l’attività svolta nelle sedi delle altre province della Sicilia occidentale, serve un bacino di oltre due milioni di persone, affermandosi come una delle realtà universitarie più importanti dell’intera area del Mediterraneo. Per l’Anno Accademico 2026/2027 sono attivi 165 corsi di studio, di cui 11 lauree magistrali a ciclo unico, 80 lauree triennali e 74 lauree magistrali, oltre a 35 programmi di dottorato e 48 scuole di specializzazione.
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