Salina Jazz Festival, si chiude con un bilancio più che positivo la decima edizione: tre giorni di musica, giovani talenti e partecipazione nel nome di Clara Rametta

Malfa, 21 settembre 2026 – Si chiude con grande partecipazione di un numeroso pubblico la decima edizione del Salina Jazz Festival, che dal 18 al 20 settembre 2026 ha portato a Malfa, nell’isola di Salina, tre giornate di musica, cultura e incontri, nel segno della memoria di Clara Rametta, fondatrice del Festival e dell’Associazione Didime 90, di cui il figlio Luca Caruso, ne è componente, e Riccardo Insolia, presidente, esprimono grande soddisfazione per la buona riuscita e riscontri positivi da parte di tutti i presenti. La kermesse ha puntato quest’anno in modo particolare ed attenzione alle nuove generazioni, ai giovani talenti della scena musicale jazz.
Un’edizione speciale, che ha visto alternarsi sul palco di Palazzo Marchetti musicisti di esperienza e giovani musicisti, affiancando agli appuntamenti serali la formula ormai identitaria dei concerti all’alba. Il programma si è aperto venerdì 18 settembre, con il Giuseppe Urso Piano Trio – “Music for Piano Trio”, con Giuseppe Urso al pianoforte, Antonio Alaimo al contrabbasso e Andrea Mortillaro alla batteria.
A seguire Big Papa & The Kids, con Fabio Lannino al basso e contrabbasso, Tommaso Lannino al pianoforte e Francesco Foresta Jr alla batteria. Un incontro tra generazioni che ha rappresentato uno dei temi centrali della decima edizione. Sabato 19 settembre, alle 6.30, la musica ha accompagnato il sorgere del sole al porto di Santa Marina con l’appuntamento “Musica all’alba” con Giuseppe Urso al piano e la sera, a Palazzo Marchetti, spazio a Chiara Minaldi e Giorgia Meli in Duo, con un percorso attraverso gli standard jazz, e successivamente a La Salamanca – Latin Project, progetto dedicato all’incontro tra jazz e sonorità della musica latina. La giornata conclusiva, domenica 20 settembre, a Palazzo Marchetti, si sono esibiti il Simone Rumolo / Vincenzo Capuano Duo, con batteria e sax, e, per il gran finale, Kolne Trio / Naya, che hanno presentato in anteprima il brano “Obession”.
Tre giornate nelle quali Palazzo Marchetti è tornato a essere il cuore della manifestazione e uno dei luoghi di riferimento della vita culturale di Malfa, mentre gli appuntamenti all’alba hanno portato la musica direttamente dentro il paesaggio dell’isola. La decima edizione ha avuto inoltre un significato particolare perché ha segnato un nuovo capitolo della storia del Festival, nato dalla visione di Clara Rametta e oggi portato avanti dall’Associazione Didime 90, con la direzione artistica del maestro Giuseppe Urso.
La dichiarazione del sindaco di Malfa Giuseppe Siracusano
«Il Salina Jazz Festival si conclude con un bilancio che ci riempie di soddisfazione e con la consapevolezza di aver vissuto a Malfa tre giornate di grande musica, cultura e partecipazione. Il riscontro del pubblico è stato particolarmente significativo: Palazzo Marchetti, così come gli appuntamenti all’alba, hanno restituito immagini bellissime di una comunità e di tanti visitatori che hanno scelto di vivere la musica insieme, in luoghi e momenti capaci di valorizzare in modo straordinario l’identità di Salina. Il successo di questa edizione conferma quanto il Festival sia ormai parte del patrimonio culturale di Malfa e dell’intera isola. Questa decima edizione aveva poi un significato speciale. Dieci anni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto raccontano una storia di passione, impegno e visione che nasce con Clara Rametta e che oggi continua a vivere. Il modo più autentico per ricordarla è stato proprio quello di vedere la musica tornare protagonista, con un Festival capace di rinnovarsi e, soprattutto, di dare spazio a tanti giovani talenti. Abbiamo visto sul palco generazioni diverse incontrarsi, confrontarsi e condividere la stessa passione. È questo, a mio avviso, uno degli aspetti più belli di questa edizione: la capacità di custodire una storia senza fermarsi al passato, ma trasformando quella storia in un’opportunità per il futuro. Come Amministrazione comunale siamo orgogliosi di aver accompagnato questo percorso e desidero rivolgere un ringraziamento sincero all’Associazione Didime 90, a tutti gli artisti, ai tecnici, ai collaboratori e a quanti, con il loro lavoro, hanno reso possibile questa decima edizione. Ma il ringraziamento più grande va al pubblico. A chi è arrivato a Malfa per ascoltare un concerto, a chi ha scelto di svegliarsi all’alba per vivere la musica in riva al mare, a chi ha riempito Palazzo Marchetti e a tutti coloro che hanno condiviso e raccontato queste giornate. Il grande affetto dimostrato verso il Salina Jazz Festival ci consegna una responsabilità importante: continuare a investire nella cultura, nella musica e nei giovani, facendo di Malfa sempre più un luogo di incontro, di creatività e di produzione culturale. La decima edizione si chiude, dunque, ma il viaggio continua. Nel nome di Clara, nel cuore di Salina e con lo sguardo rivolto al futuro».
Martina e Luca Caruso: «Dieci anni sono un traguardo importante, ma per noi rappresentano soprattutto un nuovo punto di partenza»
«Questa decima edizione del Salina Jazz Festival ci lascia una risposta più che positiva e, soprattutto, un’emozione difficile da raccontare soltanto con le parole. Quello che più ci ha colpito e che vogliamo sottolineare è stata la straordinaria partecipazione della comunità. Ogni sera Palazzo Marchetti si è riempito di tanta gente. Vedere questo luogo così vivo, così pieno e così partecipe è stata per noi la conferma più bella del valore che il Festival ha saputo costruire nel tempo e del legame sempre più forte con l’Isola di Salina. Dieci anni di Salina Jazz Festival significano dieci anni di storia, di incontri, di musica e di persone che hanno creduto in questo progetto. E inevitabilmente il pensiero va a nostra madre, Clara, che questa storia l’ha immaginata e costruita con una passione straordinaria e noi figli, entrambi, vogliamo continuare a seguire il suo credo. Vedere continuare il Festival oggi, attraverso una nuova generazione di musicisti e attraverso un pubblico sempre più numeroso, è stata una grande soddisfazione per noi. Pensiamo fermamente che il modo più autentico per custodire ciò che ci è stato lasciato sia proprio questo: continuare a creare, dare spazio ai giovani, investire nella cultura e nella musica e guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici. Il risultato di questa edizione è il frutto di un lavoro condiviso, di una squadra e di una rete di persone che, anno dopo anno, hanno contribuito a rendere possibile questo percorso. Per questo vogliamo ringraziare il Comune di Malfa e gli altri Comuni dell’isola e dell’arcipelago che aiutano a rendere questo Festival sempre più destinazione turistica e motivo di attrazione, l’Associazione Didime 90 e il presidente Riccardo Insolia, il direttore artistico Giuseppe Urso, il cui impegno e la cui presenza sono stati fondamentali, insieme a tutti gli artisti, ai tecnici e ai collaboratori che hanno lavorato con passione alla realizzazione del Festival. Un ringraziamento particolare va agli sponsor e ai partner che hanno creduto nel progetto e che hanno scelto di sostenerlo. Il loro contributo rappresenta una scelta concreta di investire nella cultura, nella musica e nel territorio. È anche grazie a questa fiducia che possiamo continuare a far crescere il Salina Jazz Festival e a dare a Palazzo Marchetti un ruolo sempre più centrale come luogo di cultura, incontro e condivisione. Palazzo Marchetti in questi anni è diventato molto più di una semplice cornice del Festival: è parte integrante della sua identità, un luogo riconoscibile e un punto di riferimento per chi vive e per chi arriva a Salina. Vederlo pieno ogni sera, con generazioni diverse riunite dall’amore per la musica, è stata una delle immagini più belle di questa decima edizione. Ma il grazie più grande va alla comunità e al pubblico. A chi riesce a entrare nel cuore di un luogo e delle persone che lo abitano. Questa edizione ci consegna quindi entusiasmo, orgoglio e anche una grande responsabilità. Dieci anni sono un traguardo importante, ma per noi rappresentano soprattutto un nuovo punto di partenza. Nel nome di nostra madre, Clara, attraverso Palazzo Marchetti, vogliamo continuare a costruire, a creare occasioni di incontro e a far crescere il Festival insieme alla collettività, con lo stesso entusiasmo con cui questa storia è iniziata.»
Martina e Luca Caruso
«Questa decima edizione – dichiara Riccardo Insolia, presidente dell’Associazione Didime 90 – ha rappresentato un traguardo importante, ma soprattutto un nuovo punto di partenza. Il Festival nasce dalla grande intuizione e dalla passione di Clara Rametta e oggi sentiamo il dovere di custodire quella visione guardando avanti. La presenza di tanti giovani musicisti è stata per noi una scelta fondamentale: abbiamo voluto offrire loro un palco importante, un’opportunità vera, uno spazio nel quale hanno potuto esprimere il proprio talento e confrontarsi con il pubblico. La cultura ha senso quando riesce a generare futuro e quando sa dare fiducia alle nuove generazioni. È questo che vogliamo fare con il Salina Jazz Festival e con tutte le attività che di anno in anno realizziamo a Palazzo Marchetti, divenuto oramai polo culturale».
Il ringraziamento agli sponsor e ai partner
Un ringraziamento particolare viene rivolto a tutti gli sponsor e partner che hanno sostenuto la decima edizione del Salina Jazz Festival, contribuendo alla realizzazione della manifestazione e alla continuità del progetto culturale.
Nota: nell'immagine della locandina che ho a disposizione in questa chat non riesco a leggere con sufficiente certezza i singoli loghi/nominativi degli sponsor. Non voglio quindi rischiare di inserirne qualcuno in modo errato. Se mi rimandi la locandina in alta risoluzione (anche semplicemente come foto del fondo con i loghi), integro immediatamente questo paragrafo con l'elenco completo e nell'ordine corretto di tutti gli sponsor, mantenendo il comunicato pronto per l'invio alle redazioni.
Il Salina Jazz Festival 2026 – X edizione è stato realizzato dall'Associazione Didime 90, con Riccardo Insolia presidente, Luca Caruso nel direttivo e la direzione artistica del maestro Giuseppe Urso.

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