San Mauro Castelverde agli stati generali dei borghi: quattro anni di Pnrr tra cultura, territorio e rigenerazione

Il Comune protagonista a Roma nell’iniziativa del Ministero della Cultura dedicata ai risultati del Programma “Attrattività dei Borghi”. Il sindaco Minutilla: “Abbiamo trasformato le risorse in azioni concrete per costruire nuove opportunità per la comunità”
San Mauro Castelverde è stato protagonista a Roma degli Stati Generali dei Borghi, organizzati dal Ministero della Cultura negli spazi di Cinecittà, dal 16 al 18 settembre, nell’ambito dell’iniziativa dedicata al bilancio e alle prospettive del Programma Borghi finanziato dal PNRR.
Tre giornate di incontri, tavoli di lavoro e confronto tra sindaci, amministratori, progettisti, operatori culturali, comunità locali e istituzioni, con l’obiettivo di fare il punto sui risultati raggiunti e, soprattutto, individuare le strategie per dare continuità ai processi di rigenerazione avviati grazie al PNRR.
Il Ministero della Cultura, nel bilancio conclusivo del Programma, ha evidenziato un investimento complessivo di circa 1 miliardo di euro, con 315 borghi coinvolti, 232 progetti di rigenerazione finanziati e 3.349 interventi completati, superando i target europei previsti.
In questo quadro si inserisce l’esperienza di San Mauro Castelverde, che in questi anni ha utilizzato le risorse del progetto “San Mauro Castelverde: dal mandamento al cambiamento”, finanziato nell’ambito del PNRR “Attrattività dei Borghi – Linea B”, per avviare un articolato percorso di rigenerazione culturale, sociale ed economica.
Un percorso che ha messo insieme recupero degli spazi, cultura, turismo, tradizioni, imprese e partecipazione, con l'obiettivo di trasformare il patrimonio del paese in una risorsa capace di generare nuove opportunità.
Tra gli interventi e le iniziative realizzate – ricorda il responsabile del progetto Fabrizio Ferreri - figurano la rivitalizzazione del Teatro Comunale, la creazione della Casa della Poesia quale spazio condiviso di produzione e creazione culturale, la realizzazione di una maglia sentieristica capace di collegare San Mauro con altri Comuni delle Madonie e il lancio dell’iniziativa “San Mauro da Vivere”, pensata anche come risposta ai fenomeni di spopolamento.
Particolare attenzione è stata dedicata inoltre alle botteghe artigiane, attraverso un itinerario urbano multimediale e sensoriale, non come semplice memoria del passato ma come patrimonio ancora capace di produrre valore.
Il progetto ha interessato anche la valorizzazione del patrimonio storico e produttivo del territorio, attraverso la riqualificazione dello storico mulino a vento come spazio espositivo e la creazione della Banca dell’Olio (in collaborazione con il GAL Madonie), dedicata alla tradizione olivicola locale, all’interno della quale si inserisce l’eco museo e l’oasi dell’identità.
A questo si è aggiunto un importante lavoro sulla cultura e sulla narrazione del territorio, con la realizzazione partecipata del docufilm “Karsa” che ha portato San Mauro Castelverde sui canali Rai e con le iniziative dedicate alla figura di Paolo Prestigiacomo, diventata una delle chiavi attraverso cui rafforzare il rapporto tra letteratura, identità e territorio.
“Quello che abbiamo portato a Roma – sottolinea il sindaco Giuseppe Minutilla – è il racconto di un lavoro che in questi anni ha cercato di trasformare le risorse del PNRR in azioni concrete e durature. Non abbiamo considerato il finanziamento come una semplice opportunità economica, ma come l'occasione per rimettere in movimento il paese, recuperando spazi, valorizzando il patrimonio e costruendo nuove relazioni tra cultura, turismo, imprese e comunità. Il vero obiettivo – continua il sindaco – è fare in modo che ciò che è stato realizzato continui a vivere anche dopo la conclusione del PNRR. Per questo il confronto con gli altri borghi e con il Ministero è particolarmente importante: oggi dobbiamo costruire le condizioni perché gli investimenti realizzati possano continuare a produrre sviluppo e opportunità”.
È proprio questa, del resto, una delle questioni emerse con maggiore forza dagli Stati Generali. Il Ministero della Cultura ha sottolineato come la sfida successiva al 2026 sia quella di trasformare investimenti, competenze, reti territoriali e processi di partecipazione attivati dal PNRR in sistemi capaci di generare sviluppo e opportunità durature per le comunità.
Per San Mauro Castelverde, dunque, la partecipazione agli Stati Generali rappresenta anche l'occasione per condividere un modello di intervento costruito nel tempo e per confrontarsi sulle prospettive future.
“È stato importante poter raccontare San Mauro e il lavoro fatto in questi quattro anni – conclude Minutilla – ma ancora più importante sarà riuscire a dare continuità a questo percorso. Ringraziamo il Ministero della Cultura per aver promosso questi Stati Generali e per aver creato uno spazio di confronto tra territori che, pur nelle loro differenze, condividono la stessa sfida: fare dei borghi non soltanto luoghi da conservare, ma comunità vive, capaci di produrre cultura, lavoro e futuro.”
Il documento conclusivo degli Stati Generali, consegnato simbolicamente al Ministero della Cultura, raccoglie proprio le richieste e le proposte dei territori per dare continuità alle competenze, alle reti e alle iniziative attivate attraverso il PNRR.
San Mauro Castelverde riparte, dunque, da quanto è stato costruito. Con una consapevolezza: la conclusione del PNRR non rappresenta il punto di arrivo, ma l'inizio della fase in cui trasformare gli interventi realizzati in patrimonio permanente della comunità.

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