Lo ha detto il sindaco Roberto Lagalla.
Stamani alla celebrazioni in ricordo del piccolo Claudio Domino, in rappresentanza della Amministrazione era presente il vicesindaco e assessore alla Legalità, Brigida Alaimo che ha affermato:
"Ricordare Claudio Domino, a quarant’anni dalla sua uccisione, è un dovere. Claudio era solo un bambino di 11 anni, una giovane vita spezzata in maniera crudele dalla violenza mafiosa.
Claudio, così come tutte le vittime innocenti della mafia, deve rappresentare un esempio e un monito per tutti noi.
Soprattutto per chi ricopre ruoli istituzionali, perché abbiamo il dovere di lavorare giornalmente per costruire una società sana e forte, fondata sulla legalità e sul rispetto, che tenga lontane le organizzazioni criminali.
La memoria non può essere soltanto una ricorrenza, ma deve trasformarsi in un impegno quotidiano.
Ricordare Claudio significa restituire dignità alla sua storia e a quella della sua famiglia, ma anche trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza di ciò che è accaduto e dei danni profondi che la criminalità mafiosa ha provocato nella nostra città.
Il modo migliore per onorare la memoria di Claudio è continuare a costruire una città nella quale nessun bambino debba più pagare il prezzo della violenza e nella quale legalità, giustizia e rispetto delle regole siano valori concreti e condivisi".


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