Sarà una delle interpreti bachiane più autorevoli del nostro tempo ad aprire il secondo secolo di vita dell’Associazione Siciliana Amici della Musica: lunedì 26 ottobre alle ore 20.45, sul palcoscenico del Politeama Garibaldi, la pianista canadese Angela Hewitt inaugura la Stagione serale 2026/2027, la prima dopo le celebrazioni del centenario e la prima firmata dalla direttrice artistica Marianna Amato. Il recital accosta la Sonata in Si bemolle maggiore K 570 di Wolfgang Amadeus Mozart e la Partita n. 2 in Do minore BWV 826 di Johann Sebastian Bach a una scelta di pagine dal Sixième Ordre di François Couperin e a Le tombeau de Couperin di Maurice Ravel, in un programma che fa del dialogo con il passato il proprio filo conduttore: Mozart che assimila la lezione contrappuntistica di Bach, Bach che accoglie gli stili francese e italiano, Couperin che lo stesso Bach ricopiava e studiava, Ravel che nel pieno della Prima guerra mondiale guarda al Settecento francese per trovarvi un linguaggio di misura e di memoria.Angela Hewitt occupa una posizione unica tra i pianisti del nostro tempo: nel 2020 è stata la prima donna a ricevere la Medaglia Bach della Città di Lipsia. Dopo la Bach Odyssey (2016-2022), l’integrale delle opere per tastiera di Bach in dodici recital presentati in tutto il mondo, dal 2024 è impegnata nella Mozart Odyssey, l’integrale dei Concerti per pianoforte di Mozart, che la vede ospite delle principali orchestre internazionali anche nella doppia veste di solista e direttrice. Il suo ciclo bachiano per Hyperion Records è stato definito «uno dei capolavori discografici della nostra epoca» (The Sunday Times). La sua discografia comprende anche Couperin, Rameau, Scarlatti, Beethoven, Chopin, Schumann, Debussy e Ravel, oltre a tre volumi di Sonate di Mozart, l’ultimo dei quali pubblicato nel giugno 2025; la sua incisione delle Variazioni Goldberg ha ottenuto il Diapason d’Or. Inserita nel 2015 nella Hall of Fame di Gramophone, è Companion of the Order of Canada, la massima onorificenza del suo Paese, ha ricevuto l’OBE dalla Regina Elisabetta II e la Medaglia della Wigmore Hall. Vive tra Londra, Ottawa e l’Umbria, dove ha fondato il Trasimeno Music Festival.
Il concerto agli Amici della Musica si apre con la Sonata in Si bemolle maggiore K 570, che Mozart annotò nel catalogo delle proprie opere nel febbraio 1789, negli anni viennesi segnati da difficoltà economiche e da un crescente distacco dal pubblico. È una delle ultime sonate per pianoforte e la sua apparente semplicità nasconde un’estrema economia di mezzi: nell’Allegro il tema iniziale ritorna al basso nel secondo gruppo tematico, sotto una nuova linea in contrappunto, a testimonianza dello studio di Bach e Händel che Mozart aveva intrapreso dal 1782 nella biblioteca del barone van Swieten. L’Adagio, in Mi bemolle maggiore, ha la cantabilità di un’aria, mentre l’Allegretto conclude con una leggerezza vicina all’opera buffa.
Proprio a Bach, autore al quale Angela Hewitt ha dedicato gran parte della propria carriera, è affidata la seconda pagina del programma. La Partita n. 2 in Do minore BWV 826 fu pubblicata a Lipsia nel 1727 e confluì nel 1731 nella prima parte della Clavier-Übung, la raccolta con cui il compositore inaugurò la propria attività di autore a stampa. Scritta per il clavicembalo, si discosta dallo schema consueto della suite: la Sinfonia d’apertura accosta un Grave alla francese, un Andante dal canto ornato di gusto italiano e un fugato a due voci, mentre al posto della Giga finale Bach colloca, dopo Allemande, Courante e Sarabande, un Rondeau e un Capriccio di serrata scrittura contrappuntistica.
Con François Couperin, detto «le Grand», organista di Saint-Gervais e clavicembalista alla corte di Luigi XIV, il programma risale alle fonti della scuola clavicembalistica francese. Il Sixième Ordre appartiene al Second livre de pièces de clavecin, pubblicato nel 1717: gli ordres sono successioni di pièces de caractère dai titoli evocativi, come la scena campestre di Les Moissonneurs, l’espressività sospirata di Les Langueurs-Tendres o il ronzio di Le Moucheron. Les Barricades mystérieuses, con il suo intreccio continuo di note tenute nello style brisé, è la pagina più celebre ed enigmatica dell’autore, mentre il rondeau pastorale Les Bergeries fu ricopiato nel 1725 nel quaderno di Anna Magdalena Bach, segno dell’attenzione con cui Bach guardava allo stile francese.
Chiude il recital Le tombeau de Couperin, che Ravel compose tra il 1914 e il 1917, negli anni della guerra a cui partecipò come conducente di automezzi militari, dedicando ciascun brano alla memoria di un amico caduto al fronte. Il tombeau, genere commemorativo della tradizione barocca francese, diventa per Ravel un omaggio all’intera musica francese del Settecento più che al solo Couperin. Le forme antiche, dal moto perpetuo del Prélude all’andamento cullante della Forlane, dalla grazia del Menuet allo slancio del Rigaudon, sono rilette con l’armonia e la nitidezza timbrica del Novecento, senza alcun pathos esibito: il lutto si traduce in compostezza e luce. La prima esecuzione si tenne a Parigi nel 1919, al pianoforte Marguerite Long, vedova di uno dei dedicatari.
I biglietti per il concerto inaugurale, da 10 a 30 euro a seconda del settore e con riduzioni per over 65, under 40, docenti e soci degli enti convenzionati, sono in vendita al Box Office di via Mariano Stabile 233 (tel. 091335566, dal lunedì al sabato, dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 19.30), sul sito www.amicidellamusicapalermo.net e nel circuito TicketOne. Fino al giorno del concerto è ancora possibile sottoscrivere i nuovi abbonamenti alla Stagione serale (12 concerti, da 40 a 140 euro), mentre quelli alla Stagione pomeridiana (6 concerti, da 25 a 60 euro) saranno disponibili fino a domenica 1° novembre.
Proprio domenica 1° novembre alle ore 17.15 sarà inaugurata al Politeama Garibaldi la Stagione pomeridiana, quest’anno quasi interamente dedicata al pianoforte, con il pianista palermitano Giuseppe Andaloro, primo premio al Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni”: nella sua città natale eseguirà la Fantasia cromatica e Fuga in Re minore BWV 903 di Bach, la Sonata n. 32 in Do minore Op. 111 di Beethoven, la Fantasia in Re minore K 397 di Mozart, il Tema e Variazioni di Eliodoro Sollima, nel centenario della nascita del compositore palermitano, e quattro dagli Eight Concert Etudes Op. 40 di Nikolaj Kapustin (biglietti da 5 a 15 euro). La Stagione serale proseguirà invece lunedì 9 novembre alle ore 20.45 con tre protagonisti della scena cameristica italiana, il violinista Massimo Quarta, il violoncellista Enrico Dindo e il pianista Pietro De Maria, impegnati nel Trio per pianoforte, violino e violoncello Op. 24 di Mieczysław Weinberg, eseguito nel trentesimo anniversario della morte del compositore, e nel Trio per pianoforte, violino e violoncello n. 3 in Do minore Op. 101 di Johannes Brahms (biglietti da 8 a 20 euro).
Ecco il programma del concerto di Angela Hewitt:
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
Sonata in Si bemolle maggiore K 570
Allegro
Adagio
Allegretto
Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Partita n. 2 in Do minore BWV 826
Sinfonia
Allemande (Allemanda)
Courante (Corrente)
Sarabande (Sarabanda)
Rondeau (Rondò)
Capriccio
François Couperin (1668 – 1733)
dal Sixième Ordre
Les Moissonneurs (I mietitori)
Les Langueurs-Tendres (I teneri languori)
Les Barricades mystérieuses (Le barricate misteriose)
Les Bergeries (Scene pastorali)
Le Moucheron (Il moscerino)
Maurice Ravel (1875 – 1937)
Le tombeau de Couperin
Prélude (Preludio). Vif
Forlane (Forlana). Allegretto
Menuet (Minuetto). Allegro moderato
Rigaudon (Rigodone). Assez vif


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