Nata come sfida epica su strade strette e tortuose, la Targa Florio ha visto trionfare leggende del volante e scuderie iconiche come Porsche e Ferrari. Oggi, quella straordinaria epopea sportiva (diventata rally dal 1978) viene preservata e divulgata grazie al fondatore del Museo, Giacinto Gargano, e all'attuale gestione del figlio Michele.
Il percorso espositivo: un viaggio nel mito
Il Museo propone un'esperienza immersiva e multimediale articolata in sezioni tematiche di altissimo valore storico:I reperti esclusivi: In mostra le storiche targhe in bronzo (edizioni 1921, 1932, 1937, 1950) e i trofei delle vittorie del leggendario pilota siciliano Nino Vaccarella (1965, 1971, 1975), storico Presidente Onorario della struttura. I cimeli dei campioni: Esposti i caschi e le tute di piloti leggendari come Vic Elford, Arturo Merzario, Sandro Munari e Maria Teresa De Filippis, oltre a una sezione speciale dedicata a Mauro Forghieri, mitico direttore tecnico della Ferrari. L’Aula Moderna – Formula Rally: Uno spazio dedicato ai successi più recenti, che custodisce i set di gara dei dieci volte vincitori della Targa Florio Paolo Andreucci e Anna Andreussi. L'Aula Officina Meccanica di Palermo: Intitolata ai fratelli Lombardo, raccoglie le attrezzature artigianali usate tra il secondo dopoguerra e gli anni '70, testimonianza della straordinaria cultura tecnica siciliana. L’aula multimediale: Uno spazio audiovisivo per rivivere le emozioni e i rombi della corsa attraverso filmati d'epoca. Un "Museo a Cielo Aperto" per il turismo culturale. La memoria della Targa Florio a Collesano supera i confini della struttura e abbraccia l'intero centro urbano. Lungo il circuito storico del paese sono stati installati pannelli tematici in ceramica che ritraggono le edizioni più memorabili. Il territorio stesso diventa così un “museo a cielo aperto”, unendo la passione motoristica alla bellezza paesaggistica del Parco delle Madonie.
Promozione del territorio e l'evento "Dedicato a.…"
Il Museo è un'istituzione viva, capace di attrarre flussi turistici internazionali durante tutto l'anno grazie a sinergie con i principali Club automobilistici e all'organizzazione di eventi culturali ed enogastronomici. Tra i momenti salienti spicca l'appuntamento annuale “Dedicato a.…”, un prestigioso tributo che celebra i grandi nomi dell'automobilismo mondiale (nelle passate edizioni sono stati omaggiati, tra i tanti, Arturo Merzario, Hans Herrmann e il Barone Antonio Pucci). Un modo per tramandare alle nuove generazioni un patrimonio unico e celebrare il legame indissolubile tra la Targa Florio, Collesano e la Sicilia. Michele Gargano, conservatore del Museo della Targa Florio
“Custodire la memoria della Targa Florio è per me un dovere e una grande passione. Nel solco tracciato da mio padre Giacinto, continuiamo a conservare e raccontare una storia che appartiene alla Sicilia e al mondo dell’automobilismo. Il nostro impegno è trasmettere alle nuove generazioni testimonianze, emozioni e ricordi di una competizione diventata leggenda. Perché la Targa Florio è storia, cultura e identità: una memoria che continua a correre”.
La Sindaca Tiziana Cascio
“Aderire alla Rete dei Musei promossa da ANCI Sicilia ha significato per Collesano entrare in un circuito più ampio di valorizzazione e promozione del proprio patrimonio culturale legato alla storica “Cursa”. La Rete rappresenta un’importante occasione per dare maggiore visibilità al Museo della Targa Florio e alle iniziative ad esso collegate, favorendone la diffusione attraverso un canale di promozione regionale.
La Targa Florio non è soltanto una pagina straordinaria della storia dell’automobilismo, ma è parte integrante dell’identità e della memoria di Collesano. Per questo riteniamo importante continuare a far conoscere il Museo, le sue attività e gli eventi che realizziamo, anche attraverso reti e collaborazioni capaci di raggiungere un pubblico sempre più ampio. La promozione condivisa rappresenta un valore aggiunto per il nostro territorio e per una storia che merita di essere conosciuta e valorizzata ben oltre i confini di Collesano e delle Madonie”.

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