Palermo, 4 ottobre - Oltre 9500 presenze, 15 panel che hanno trattato diversi temi, 60 relatori: è il bilancio conclusivo dei tre giorni della Festa dell'Unità organizzata dal Pd Palermo a Villa Filippina. Un caloroso saluto e un ringraziamento ai volontari del Pd Palermo per la Festa dell'Unità è arrivato dalla segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, che ha ricordato le priorità: “La democrazia, i diritti, la pace, il lavoro dignitoso, la difesa della sanità e della scuola pubblica – ha detto Schlein – di cui ho parlato con le insegnanti del quartiere Borgonuovo, proprio a Palermo, per affrontare le difficoltà di chi ogni giorno si batte contro la dispersione scolastica per dare una speranza ai ragazzi e alle ragazze. Ci serve un'Europa più forte e Palermo ha una grande vocazione europea e Mediterranea”.
“Gli incontri sono stati molto partecipati, al di là delle nostre aspettative, segno che ci siamo sintonizzati con il cuore e le attese delle persone sui temi più sentiti: lavoro, casa, sicurezza, carovita – dice la segretaria provinciale del Pd, Teresa Piccione - abbiamo parlato di inclusione, diritti, minori tra disagio e prospettive, scuola, giustizia climatica e giustizia sociale, donne, di sicurezza, libertà, in un confronto molto partecipato tra il presidente della corte d'appello di Palermo, Antonio Balsamo, il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, il deputato Peppe Provenzano e componente della commissione nazionale Antimafia, e il prefetto Franco Gabrielli. Questa sera abbiamo concluso con il confronto con tutte le forze del campo largo, perché da Palermo vogliamo lanciare una grande stagione d'ascolto che ci porterà a stilare un programma condiviso che sia a misura di questa città metropolitana per le prossime amministrative, poi delle elezioni regionali e infine nazionali”.
“Il risultato di cui sono più orgoglioso non si conta in presenze – dice Carmelo Greco, responsabile organizzativo del Pd - In questa festa ogni sensibilità e ogni anima del partito ha avuto voce, portando qualità e idee. Ne esce un partito unito e più autorevole: più credibile con i cittadini, più forte nel confronto, più capace di parlare a una città che chiede risposte, non divisioni. Ho lavorato, insieme a tanti altri, perché fosse così, e lo rivendico. L’unità non si proclama: si costruisce. E qui l’abbiamo costruita. Da questi giorni esce l’ossatura di un progetto per Palermo 2027 e per le regionali. Ed è con questa forza che faremo la nostra parte anche per le politiche del 2027. Il metodo resta quello di Enrico Berlinguer: 'casa per casa, azienda per azienda, strada per strada, dialogando con i cittadini'. Grazie a volontarie e volontari, segretari di circolo, amministratori, relatori e a tutti quelli che hanno partecipato. Palermo merita il cambiamento. Noi siamo pronti a progettarlo”.



Nessun commento:
Posta un commento