di Giancarlo Drago
Anche in Italia si potrà scegliere la targa della propria auto, anche se senza poter scatenare liberamente la propria fantasia come avviene, ad esempio, negli Stati Uniti. E inoltre, come avviene solo in Italia, questo sogno si realizzerà, se tutto va bene, non prima di due anni, visto che norme regolamentari e passaggi burocratici rendono futuribile ciò che viene annunciato trionfalmente per già fatto.
Difatti l'entrata in vigore della normativa, prevista dal nuovo Codice della strada, avverrà il primo gennaio del 2028, ma solo successivamente la Motorizzazione Civile potrà emanare i regolamenti attuativi specifici e nel contempo provvedere ad aggiornare i propri sistemi informatici e il Portale “targhe personalizzate”.Per le autovetture le targhe (anteriore e posteriore) avranno un costo di 600 euro di cui 500 corrisposti all'Istituto Poligrafico della Zecca per la produzione e 100 euro destinati al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Per i motoveicoli il costo sarà di 350 euro. A queste somme vanno aggiunti i costi già previsti per le pratiche di immatricolazione.
Queste nuove targhe avranno le misure standard e lo stile del font, posizioni e colori (sfondo bianco con caratteri neri e bande blu laterali) rimarranno identici a quelli in vigore nei paesi della Comunità europea.
La targa resterà legata al veicolo e non al proprietario (come avviene invece in altri paesi) e durerà fino alla sua demolizione, per cui è prevista la possibilità di richiederne un duplicato.
Lo schema resterà quello fisso di 7 caratteri (AA 000 AA) con numeri centrali da 0 a 9.
Saranno invece vietate combinazioni di lettere e numeri già assegnate, l’uso di lettere accentate o straniere o di quelle, già escluse, poiché non chiaramente identificabili nella lettura complessiva della targa.

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