Palermo 9 ottobre 2015 - “Già oggi al Sud le pensioni sono molto più basse. Questa sistema previdenziale, puramente assicurativo, che non ha più al suo interno alcun elemento di welfare solidaristico, condannerà il Mezzogiorno alla povertà”. Lo ha detto il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica, concludendo a Palermo il direttivo della Camera del Lavoro, alla vigilia del presidio unitario di Cgil Cisl e Uil, per chiedere di cambiare la legge Fornero, che si terrà lunedì dalle 10 alle 12 davanti alla Prefettura. “Con questo sistema – ha aggiunto Vera Lamonica - donne, giovani, precari, che non versano se non piccoli pezzi di contributi, e in genere chiunque o perché entra tardi nel mercato nel lavoro o perché svolge lavori discontinui o parasubordinati, si troverà un calcolo contributivo piena di buchi e con bassissimi versamenti. Ecco perché nella prossima manovra di bilancio chiediamo che ci sia una vera flessibilità in uscita. Non è possibile che le donne che non lavorano debbano avere 70 anni per andare in pensione contributiva. Il nostro obiettivo di riforma del sistema pensionistico è che assicuri una garanzia di base, che chi ha lavorato abbia in cambio un assegno previdenziale accettabile. Va corretto il sistema contributivo come forma di solidarietà, va valorizzato il lavoro di cura e domestico".
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