La nuova strategia anestesiologica, ed i relativi molteplici potenziali benefici, è stata al centro di uno studio sperimentale nato dalla collaborazione tra l’equipe medica dell’Unità operativa complessa Anestesia e Rianimazione, diretta da Letterio Curatola, e la Scuola di Specializzazione in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore dell’Università degli Studi di Palermo tra il 2020 e il 2022, che ha coinvolto 379 pazienti sottoposti a chirurgia addominale laparoscopica, operati tutti nel presidio Villa Sofia.
I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista internazionale “Scientific Reports”, del gruppo editoriale Nature Portfolio (DOI: 10.1038/s41598-025-97116-x), confermano che il nuovo protocollo anestesiologico EGD, è in grado di assicurare un controllo ottimale del dolore intraoperatorio e una stabilità emodinamica comparabile a quella ottenuta con l’anestesia tradizionale a base di oppioidi.
L’orientamento OFA ha anche garantito una netta riduzione degli effetti collaterali tipicamente associati agli oppioidi garantendo così una ripresa più rapida, una mobilizzazione precoce e una diminuzione della durata della degenza ospedaliera. Inoltre si dimostra particolarmente promettente nei pazienti fragili, anziani, obesi o soggetti affetti da comorbidità multiple, per i quali i rischi legati all’impiego di oppioidi possono rappresentare un serio ostacolo alla buona riuscita dell’intervento e al decorso post-operatorio.
Lo studio conferma così il valore dell’anestesia personalizzata e multimodale, orientata alla massima sicurezza e al benessere del paziente. Un passo avanti significativo che pone l’ospedale Villa Sofia tra i centri italiani più attenti all’innovazione anestesiologica e alla qualità delle cure.
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