Emigrazione italiana in Svizzera ieri e oggi:


Il Cser, in collaborazione con Cnr-ISSM 
(Istituto di studi sulle società del Mediterraneo) 

Tavola rotonda 
Emigrazione italiana in Svizzera ieri e oggi:
esperienze e traiettorie 
In occasione della presentazione del volume di Paolo Barcella 
Venuti qui per cercare lavoro. Gli emigrati italiani 
nella Svizzera del secondo dopoguerra
Fondazione Pellegrini Canevascini, Bellinzona, 2012 
Roma, 5 marzo 2013 – ore 17:00 
CSER, Via Dandolo 58 

Intervengono: 

Paolo BARCELLA, assegnista e docente di storia contemporanea presso l’Università degli studi di Bergamo 

Matteo SANFILIPPO, professore associato di storia moderna all’Università della Tuscia 

Michele COLUCCI, ricercatore Cnr – Issm, docente di storia contemporanea all’Università della Tuscia 

Carla COLLICELLI, vicedirettore del Centro Studi Investimenti Sociali/CENSIS 

Modera: 
Mariella GUIDOTTI, CSER 

La Svizzera ha rappresentato negli anni successivi alla seconda guerra mondiale la principale meta dell’emigrazione italiana. Tra il 1946 e il 1976 sono registrati 2.330.337 espatri in totale dall’Italia verso la Svizzera. Un cifra che è più del doppio rispetto agli espatri complessivi verso la Germania federale (1.137.831) e verso la Francia (1.032.758), gli unici paesi che nello stesso periodo superano il milione di unità. Una cifra che è ancora più impressionante se confrontata con i dati relativi ai paesi extraeuropei: tra il 1946 e il 1976 Argentina e Stati Uniti (le destinazioni che per lungo tempo hanno dominato l’immaginario dell’emigrazione italiana) hanno registrato l’ingresso rispettivamente di 500.116 e 488.483 italiani. 

La dimensione eccezionale del movimento migratorio tra Italia e Svizzera viene confermata anche dai dati relativi ai rimpatri: 1.935.281 persone, sempre nel periodo 1946-1976. 

Basterebbero queste cifre per farci riflettere su quale mole di scambi a livello economico, sociale e culturale abbia rappresentato l’emigrazione in Svizzera dopo la seconda guerra mondiale. Se poi aggiungiamo i dati relativi alle rimesse, ai ricongiungimenti familiari, alle naturalizzazioni, ai movimenti frontalieri possiamo renderci conto facilmente di come quello tra Italia e Svizzera sia stato un movimento che ha influito radicalmente sullo sviluppo di entrambi i paesi. 

Per la prima volta il volume di Barcella offre uno scavo approfondito nella realtà di questa emigrazione, nelle sue cause e nel suo svolgimento, dando la parola ai diretti interessati, protagonisti del fenomeno, e utilizzando la ricca documentazione prodotta negli anni della ricostruzione. Il volume acquista oggi una particolare centralità, perché la Svizzera ha ricominciato a essere negli ultimi anni meta di arrivi di lavoratori italiani e perché le sfide poste dagli attuali movimenti migratori devono necessariamente fare i conti con la storia recente delle migrazioni tra i due paesi. 

Info: Cser, tel. 06 5809 764  mguidotti@cser.it  www.roma-intercultura.it

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