Inaugurata l’Idroambulanza “Santa Lucia – Isole Egadi”




Alla presenza delle autorità locali, istituzioni, forze dell’ordine, rappresentanti del Consiglio Comunale, dell’Area Marina Protetta, e di un umeroso pubblico, l’Amministrazione Comunale di Favignana ha presentato questa mattina al Cantiere Nautico Ricevuto di Trapani, l’Idroambulanza “Santa Lucia Isole Egadi” donata al Comune dalla stilista Miuccia Prada, imprenditrice, nipote del fondatore della nota casa di moda.

A spiegare i dettagli di questa preziosa donazione, avvenuta al culmine di un lungo lavoro su un progetto socio-sanitario per la comunità egadina portato avanti dal sindaco, Lucio Antinoro e dal vice sindaco, Giuseppe Pagoto, assieme alla stessa stilista, sono stati proprio i dierappresentanti della Giunta, affiancati da Francesco Longanesi Cattani, responsabile delle relazioni esterne della ditta Prada, che ha raccontato la genesi dell’iniziativa e il legame e l’interesse specifico della famiglia Prada nei confronti del territorio trapanese. L’Idroambulanza, visitata dai presenti prima del varo e dell’utilizzo inaugurale in mare, è un esempio dei migliori mezzi del genere esistenti in Europa, per il salvataggio e il trasporto degli ammalati e degli infermi in mare: consente un trasporto velocissimo tra le Egadi e la terraferma, per le emergenze “primarie” e per le necessità secondarie. E’ un gommone cabinato dotato di barelle e attrezzature mediche per ogni necessità, per adulti e bambini, lungo più di 11 metri, motorizzato (due motori da 250 cv) e raggiunge velocità di oltre 50 nodi. Il suo valore è di circa 300 mila euro.



Si tratta di un mezzo d’eccellenza, non esistente in Italia di queste dimensioni, costruito dalla Tecno Marin, un cantiere polacco leader nella costruzione di mezzi da lavoro e per le forze armate. Soddisfatto, e grato alla famiglia Prada, il vice sindaco Giuseppe Pagoto, che ha seguito nei dettagli, sin dall’inizio, l’iter di questo progetto, affiancato dall’importante supporto tecnico - anche per seguire i lavori sul gommone in Polonia - da Antonio Marrai, Logistic & Service Manager di PradaAmerica’s Cup.

<E’ un risultato eccezionale per la nostra comunità ai fini della tutela della salute dei cittadini – ha detto Giuseppe Pagoto - e siamo grati a Miuccia Prada e alla sua famiglia per la sensibilità e la generosità dimostrate con particolare riguardo verso la sfera dei minori e dei bambini, cui la stilista ha pensato in principal modo>.



Dello stesso tenore l’intervento del sindaco, che ha sottolineato come “la comunità dei cittadini delle Isole Eegadi abbia ricevuto un mezzo nautico che contribuisce a migliorare la qualità della vita degli isolani, rendendo la lor condizione un po’ più sicura e vivibile”.

<Siamo grati a Miuccia Prada e a Patrizio Bertelli – ha detto Antinoro – per l’omaggio di questo formidabile mezzo nautico atterzzato per soccorrere e salvare la vita umana. Grazie alle autorità sanitarie, con le quali avvieremo un rapporto convenzionale, e grazie ai responsabili del servizio di emergenza del 118, che si presteranno per migliorare la gestione e la funzionaliù del mezzo>.

Il sindaco e il vice sindaco hanno ringraziato la capitaneria di Porto di Trapani, il cantiere Ricevuto, i volontari che hanno prestato gratuitamente la loro opera a supporto dei tecnici venuti dalla Polonia, l’interprete e tutti i dipendenti che hanno contribuito al risultato raggiunto. 

L’idroambulanza, farà base a Favignana, dove sabato mattina verrà presentata alla popolazione. Dopo la benedizione di rito, nei giorni successivi, compatibilmente con le condizioni meteo marine raggiungerà Levanzo e Marettimo. 

Alla manifestazione era presente anche il direttore di progettazione del mezzo, Maurizio Ciabatti.

A spiegare il perché del nome “Santa Lucia – Isole Egadi” è stato Francesco Longanesi Cattani:

<E’ un omaggio, un modo per rievocare un tragico episodio di cui fu protagonista il padre di Miuccia Prada, naufragato alle 3.35 del 13 dicembre del 1941 – giorno di santa Lucia – a bordo dell’ “Alberico da Barbiano”, un incrociatore leggero della Regia Marina entrato in servizio all’inizio degli anni trenta per effettuare missioni nel Mediterraneo occidentale durante la guerra civile spagnola. Il mezzo venne intercettato al largo di Capo Bon da quattro cacciatorpediniere nemici, andò alla deriva scosso da varie esplosioni e affondò capovolgendosi. Su 784 uomi di equipaggio i morti furnono 534. Tra i sopravvissuti ci fu proprio il padre di Miuccia Prada, che fu salvato dagli abitanti della territorio trapenese, dove rimase un mese ricoverato in ospedale prima di ripartire e riprendere la guerra>.

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