“L’ispezione effettuata presso la struttura del CARA di Mineo ha confermato le nostre preoccupazioni in merito alle condizioni del centro ed ai costi e su questo chiederemo risposte puntuali al Ministro dell’Interno.” Così il Deputato e coordinatore regionale di SEL in Sicilia, Erasmo Palazzotto, spiega la scelta di presentare un’interrogazione al Governo, che sarà depositata nei prossimi giorni. “Troppi sono i punti oscuri, in particolare sui costi, che meritano un adeguato approfondimento. In questi anni, attorno alla struttura di Mineo, sembra essersi creata una vera e propria economia collaterale in cui l'arricchimento di qualcuno appare prioritario rispetto al benessere dei migranti ed alla loro integrazione nel territorio. I numeri parlano chiaro ed è intollerabile che in quel centro siano in maniera costante stipate un numero di persone ben superiore alla capienza massima. Persone che, viste le condizioni e i servizi effettivamente offerti nel centro e la sua ubicazione isolata, non hanno garantita la possibilità di godere dei diritti propri dello status di richiedente asilo. Una status che, in spregio alla legge vista la lentezza nel valutare le richieste di asilo, si protrae intollerabilmente a lungo, spesso oltre un anno". Rispondendo, infine, alle osservazioni degli operatori apparse sui quotidiani Palazzotto osserva come “Non è mia intenzione rispondere a chi, giustamente e comprensibilmente, difende il proprio lavoro, ma i dati raccolti, che costituiscono l’ossatura dell’interrogazione, sono dati di fatto incontrovertibili. Altrettanto incontrovertibile è il fatto che se anziché affittare una struttura privata, gigantesca e isolata come quella di Mineo decidessimo di utilizzare alcune delle tante strutture pubbliche dismesse idonee, risparmieremmo risorse e potremmo pensare a modelli di integrazione più efficaci e umani."
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