E' in sala operatoria all'ospedale di Carrara Salvatore Gambino, l'uomo a cui Marco Loiano ha sparato in una strada di Marina di Massa , prima di uccidere l'ex moglie e spararsi a sua volta. Le condizioni di Gambino, raggiunto da più colpi di pistola, sarebbero gravissime ma, contrariamente a quanto appreso in un primo momento, è stato soccorso e trasportato in ospedale dove ora i medici stanno cercando di salvargli la vita.
''Lei lo aveva denunciato spesso, viveva con i suoi genitori e lui veniva sotto casa a minacciarla''. Lo ha raccontato Maria, una vicina di casa dei genitori di Cristina Biagi, la donna uccisa oggi dall'ex marito che poi si è suicidato. La vittima era tornata a vivere dai genitori insieme ai due figli.
"Salutami tanto i miei, saluta tanto la mia mamma". Sono le ultime parole pronunciate da Marco Loiano, prima di suicidarsi, rivolte ad una donna che tentava di fermarlo fuori dal ristorante mentre lui stava puntandosi la pistola contro. "Era pallido, sudato, tremava - racconta Nicoletta Bertini, proprietaria del bagno Maria Pia, accanto al ristorante dove l'uomo ha ucciso la ex moglie -. Ho provato a fermarlo, gli ho detto 'Ti prego,non farlo, anch'io sono una mamma' ".
''Lei lo aveva denunciato spesso, viveva con i suoi genitori e lui veniva sotto casa a minacciarla''. Lo ha raccontato Maria, una vicina di casa dei genitori di Cristina Biagi, la donna uccisa oggi dall'ex marito che poi si è suicidato. La vittima era tornata a vivere dai genitori insieme ai due figli.
A parte un piccolo capannello di persone davanti al ristorante Lorens, dove nel primo pomeriggio un uomo ha ucciso la ex moglie e poi si è tolto la vita, sul lungomare di Marina di Massa (Massa Carrara) pochi segnali testimoniano che poche ore fa c'è stata una tragedia. Le spiagge del lungo litorale sono di nuovo affollate come possono essere in una calda domenica di fine luglio. Sulla passeggiata persone di tutte le età in costume passeggiano fermandosi a comprare gelati e a sorseggiare bevande. Davanti al bar-ristorante Lorens, ci sono ancora le strisce delimitanti apposte dai carabinieri. Capannelli di curiosi si scambiano informazioni. Per il resto quasi nulla porta il segno di quanto avvenuto. I testimoni raccontano che dopo aver sentito gli spari i bagnanti sono fuggiti di corsa sulla spiaggia. Ci sono stati momenti di smarrimento e terrore. Dopo un paio d'ore tutto sembra normale. Con ogni probabilità la gran parte dei bagnanti ancora non sa cosa sia successo. (GDS)
Nessun commento:
Posta un commento