Emergenza Sicilia, La Cisl Sicilia sollecita azioni dell’Ue.

Il segretario generale La Piana: “Sosteniamo anche noi la necessità di attivare il fondo di solidarietà e di riattivare il regolamento Restore”. Palermo, 29 gennaio 2025 – “Quanto è avvenuto in Sicilia, dai danni causati dal ciclone Harry alla devastante frana a Niscemi, è di evidente gravità e impone subito che l’Unione Europea mostri di essere concretamente solidale”.
Lo ha detto il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana, intervenendo alla riunione del tavolo di partenariato sulle Politiche unitarie di Coesione, svoltosi oggi al Dipartimento Programmazione della Regione Siciliana a Palermo. “È ovvio e scontato che prioritariamente l’esecutivo nazionale, il governo e il Parlamento regionali - ha aggiunto La Piana - devono immediatamente realizzare i primi interventi e stanziare subito tutte le risorse necessarie per affrontare queste emergenze. Fra i tanti punti, emergono alcuni dati incontrovertibili, il primo l’esigenza di investire sulla prevenzione come strumento essenziale per il presente e per il futuro, il secondo la costante difficoltà se non incapacità di gestire la spesa. È chiaro che si dovrà lavorare per evitare che episodi del genere si ripetano, perché non è ammissibile che in presenza di risorse, queste non vengano utilizzate e che ciò determini un danno immane per cittadini e imprese”. Il segretario generale La Piana sottolinea come “il contesto europeo non possa e non debba essere soltanto un perimetro di regole e di pianificazione di scelte e indirizzi che non tengano conto di quanto accade nelle varie realtà territoriali”. “È indispensabile - ha dichiarato La Piana - che in circostanze eccezionali come quelle che vedono oggi la Sicilia tristemente protagonista, l’Ue sia presente, varando le misure necessarie per aiutare l’isola, una delle regioni europee non soltanto a livello geografico ma anche a livello amministrativo e burocratico”. Per il segretario generale della Cisl Sicilia, “occorre che tutte le forze politiche facciano quadrato e portino avanti e difendano le ragioni di un sostegno economico da parte dell’Unione Europea, che si traduca nell’attivazione del fondo di solidarietà e nella riattivazione del regolamento Restore”. “Ben venga la visita in Sicilia di importanti rappresentanti dell’Unione Europea, notizia che leggiamo sui quotidiani e sui media di oggi - continua La Piana - auspichiamo che da qui ad allora siano già immaginati e si inizi la pianificazione per mettere subito in campo le misure e gli interventi comunitari indispensabile ad aiutare una terra come la nostra, oggi in grave difficoltà”.

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