Nel corso della conversazione, gli interlocutori, prospettando inverosimili conseguenze di natura giudiziaria, inducevano l’anziano in un forte stato di preoccupazione tanto da convincerlo a consegnare denaro e oggetti di valore.
Il tentativo di truffa non si è concretizzato grazie alla prontezza del figlio della vittima, presente all’interno dell’abitazione che insospettito, ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112 mettendosi in contatto con i veri “Carabinieri” ai quali, riferiva che il padre, era al telefono con “i sedicenti Carabinieri” i quali stavano prospettando una perquisizione con l’intento di impossessarsi di oro e soldi contanti.
Fondamentale per il monitoraggio della situazione è stata la collaborazione della nipote undicenne della vittima, anch’ella all’interno dell’appartamento. La bambina è riuscita a raccontare minuziosamente allo zio, in costante contatto con la Centrale Operativa, le indicazioni che i malfattori fornivano telefonicamente al nonno.
Immediato è stato l’intervento dei militari della Sezione Operativa coadiuvati nelle fasi esecutive dai colleghi della locale Stazione che, hanno predisposto in servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione dell’81enne riuscendo a cogliere in flagranza i due indagati. Questi arrivati nell'abitazione della vittima a bordo di un motoveicolo sono stati bloccati dai militari, nel momento in cui si sono avvicinati al cancello dell’abitazione per ricevere un sacchetto.
Dopo la perquisizione e gli accertamenti nell’immediatezza dei fatti, sono stati sequestrati quattro monili in oro e metallo dorato, oltre a modica quantità di sostanza stupefacente trovata in possesso del diciannovenne che, è stato anche denunciato per guida senza patente.

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