“Separare per garantire”: venerdì 27 a Palazzo dei Normanni, a Palermo, un confronto trasversale a sostegno del Sì al Referendum sulla Giustizia

“Separare per garantire. Il senso del Sì” è il titolo dell’incontro in programma venerdì 27 febbraio alle ore 10, nella Sala Piersanti Mattarella di Palazzo dei Normanni, in Piazza del Parlamento, a Palermo. Un appuntamento di grande rilievo a sostegno del Sì al referendum sulla separazione delle carriere, che si svolgerà nella prestigiosa cornice dell’Assemblea Regionale Siciliana. L’incontro è promosso dal comitato referendario “Se è giusta Sì separa” in collaborazione con il “Comitato per il Sì - Pannella Sciascia Tortora”. L’evento si distingue per la forte trasversalità dei relatori coinvolti: voci provenienti da diverse aree politiche – da destra a sinistra – dialogheranno sul merito della riforma senza steccati ideologici.
L’ingresso è libero. Interverranno: Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati ed esponente di Forza Italia; Carolina Varchi, deputata nazionale di Fratelli d’Italia; Paola Concia, già deputata del Partito Democratico. Significativa anche la partecipazione di due ex magistrati, Santi Consolo e Vincenzo Vitale, che arricchiranno il dibattito con la loro esperienza diretta, offrendo una lettura tecnica e concreta del sistema giudiziario.
A organizzare l’incontro sono Eleonora Gazziano, presidente palermitana del comitato referendario “Se è giusta Sì separa”, da sempre impegnata nella tutela dei diritti umani e civili, con particolare attenzione al mondo dei detenuti, e Donatella Corleo, storica militante radicale e componente del Comitato Pannella Sciascia Tortora. La moderazione sarà affidata a Roberta Zicari, avvocato e consigliera comunale ad Agrigento. Un confronto che va oltre le appartenenze politiche per affermare con chiarezza le ragioni del Sì alla separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante: una scelta di equilibrio, garanzia e trasparenza per i cittadini. Un’iniziativa che dimostra come, quando è in gioco la qualità della giustizia, sensibilità diverse possano convergere in un impegno comune, trasformando il pluralismo in una forza concreta a sostegno di una riforma per una giustizia giusta.

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