Roma, 30 marzo 2026 – Il momento di massima partecipazione emotiva e intellettuale della recente manifestazione organizzata dall'Auge (Accademia Universitaria degli Studi Giuridici Europei) è coinciso con il conferimento del titolo di senatore accademico onorario ad Antonello De Pierro. Figura di spicco del giornalismo e della comunicazione, nonché leader del movimento Italia dei Diritti-De Pierro, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento per la sua costante attività di divulgazione e per l'integrità del suo percorso professionale, in un contesto che ha visto convergere nella Capitale le più illustri personalità del mondo accademico e della magistratura.
Il "parenchima sociale" e il Diritto come forza nelle parole di De Pierro
Le dichiarazioni rilasciate da De Pierro al momento della consegna del diploma hanno colpito i presenti per la profondità concettuale e l'ardore civile. Egli ha posto l'accento sulla necessità urgente di formare le nuove generazioni sulla materia giuridica, dichiarando di seguire da tempo con estremo interesse l'offerta formativa dell'Auge, in piena coerenza con le battaglie di civiltà portate avanti dal movimento Italia dei Diritti–De Pierro
Secondo De Pierro, la diffusione del diritto è il motore di un’evoluzione crescente del "parenchima sociale", ovvero quel tessuto vitale che tiene unita la collettività. Il passaggio più significativo del suo discorso è stato il ribaltamento di un paradigma secolare:
"Non usare la forza come diritto, ma il diritto come forza."
Questo assunto concettuale, che De Pierro ha indicato come la stella polare della sua formazione umana e professionale e del suo intero percorso esistenziale, trasforma la legge da limite a strumento di emancipazione. Non è la potenza fisica o economica a dover dettare le regole (la forza come diritto), ma è la norma giuridica a dover diventare l'unica forza legittima capace di proteggere i deboli e garantire l'uguaglianza. Un ringraziamento particolare è stato rivolto da De Pierro al rettore, il professor Giuseppe Catapano, per aver creato un ecosistema accademico capace di accogliere e promuovere simili valori.
I vertici dell’Auge, una guida per il futuro accademico
L’evento è stato presieduto dai massimi esponenti dell’istituzione, a partire proprio dal Rettore Giuseppe Catapano, la cui visione lungimirante sta trasformando l’Accademia in un punto di riferimento nazionale e internazionale. Accanto a lui, il pro-rettore, il magistrato dott. Angelo Turco, e il presidente dell’Accademia Auge, il professor Cesare Cilvini, hanno presentato un progetto educativo ambizioso, capace di coniugare la teoria giuridica con la pratica dei diritti umani e della formazione continua.
La presenza dei vertici al completo ha sottolineato la solennità del momento, in particolare durante la discussione delle tesi di laurea degli studenti e il conferimento dei diplomi del Senato Accademico, a testimonianza di una qualità didattica che non accetta compromessi.
La lectio magistralis di Luca Filipponi, pace e geopolitica
Un altro momento di altissimo profilo scientifico è stata la lectio magistralis tenuta dal professor Luca Filipponi. Il suo intervento, svolto presso l’Aula Magna del Centro Studi della Sapienza, ha trattato il ruolo della pace nella società contemporanea e la nuova visione geopolitica del XXI secolo, per poi passare a riflettere sull’importanza della formazione continua. Filipponi ha sottolineato come la formazione sia un elemento imprescindibile per affrontare con consapevolezza le sfide della società moderna.
Le altre eccellenze insignite dal Senato Accademico
Oltre ad Antonello De Pierro, il Senato Accademico dell'Auge ha voluto premiare altre personalità di spicco della cultura e della comunicazione che si sono distinte nei rispettivi ambiti
Tra queste Sabrina Morelli, per il suo instancabile impegno nella divulgazione culturale, Pasquale Rineli, per il valore delle sue opere nella scrittura e nella letteratura, Franco Spada, per le sue prestigiose attività internazionali e artistiche e il professor avvocato Francesco Petrillo, pro-rettore dell’Università del Molise, premiato per il suo eccelso contributo accademico.
L’evento dell'Università Auge ha dimostrato che le istituzioni accademiche possono e devono essere centri di evoluzione civile. Il riconoscimento ad Antonello De Pierro, la cui leadership nell'Italia dei Diritti – De Pierro continua a porre la tutela dei cittadini al centro del dibattito, e il suo richiamo al "Diritto come forza" restano l'eredità più preziosa di questa manifestazione. Un monito per i giovani affinché vedano nello studio della legge non un dovere burocratico, ma la più alta forma di libertà e potenza civile.

Nessun commento:
Posta un commento