«Nonostante ciò – prosegue – l’Amministrazione è intervenuta in regime di emergenza, ampliando l’offerta dei servizi con l’apertura pomeridiana del venerdì in nove postazioni decentrate, oltre ai consueti orari del mattino e ai rientri pomeridiani già attivi nei giorni di martedì e mercoledì. Si tratta di uno sforzo organizzativo significativo che ha già prodotto un aumento rilevante delle pratiche evase rispetto allo stesso periodo dello scorso anno».
Entrando nel merito tecnico della proposta avanzata, l’Assessore sottolinea come «le procedure per il rilascio della CIE, in vigore dal 2019, prevedano l’acquisizione delle impronte digitali tramite apparecchiature specifiche fornite dal Ministero dell’Interno, dispositivi geolocalizzati e non liberamente spostabili senza preventiva autorizzazione. Nel corso del 2025 l’Amministrazione ha inoltre richiesto e ottenuto un incremento di tali apparecchiature, oggi pienamente operative».
Ulteriore elemento chiarito riguarda il personale impiegato: «Non è corretto ritenere che qualsiasi operatore comunale possa essere destinato a queste attività. È necessaria una specifica delega del sindaco e il possesso della SCO (Smart Card Operatore), indispensabile per accedere al sistema di emissione della CIE».
In conclusione, l’Assessore ribadisce che «alla luce dei vincoli normativi, tecnici e organizzativi esposti, la proposta di apertura straordinaria del sabato, nelle modalità suggerite, risulta allo stato improcedibile. Prima di avanzare richieste o diffondere comunicati, sarebbe opportuno approfondire il funzionamento dei servizi e le regole che li disciplinano, evitando di generare, strumentalmente, aspettative che non possono essere soddisfatte».
L’Amministrazione resta comunque disponibile al confronto, nel rispetto delle norme e con l’obiettivo condiviso di migliorare ulteriormente i servizi ai cittadini.

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