"La Mano Pelosa" il nuovo libro per l’infanzia di Dario Muratore e Igor Scalisi Palminteri. Il 27 marzo presentazione ai Cantieri Culturali della Zisa

Una fiaba che parla ai bambini e alle bambine, capace di attraversare le paure profonde trasformandole in scoperta: tutto questo e molto altro si può trovare ne La Mano Pelosa, il nuovo libro per l’infanzia di Dario Muratore e Igor Scalisi Palminteri, che ha realizzato le illustrazioni, pubblicato da Torri del Vento Edizioni. Il volume sarà presentato a Palermo venerdì 27 marzo alle ore 18:00 presso Cre.Zi.Plus, ai Cantieri Culturali della Zisa, in un evento performativo della durata di circa 20 minuti, che vedrà la partecipazione del musicista palermitano Dario Mangiaracina.Pensato per lettrici e lettori dai 5 anni in su, il libro ci accompagna dentro una storia intensa e simbolica. “La Mano Pelosa – spiega l’autore – ha tanti anni, è cresciuta con me. Ha sempre colpito profondamente i bambini e gli adulti a cui l’ho raccontata. Non so il motivo: ha qualcosa di ancestrale ed è semplicemente una storia bella”.
L’occasione di raccontare questa fiaba, inizialmente messa in scena da Muratore in un monologo teatrale, nasce da una collaborazione che affonda le radici nel tempo e che è stata a lungo coltivata da Muratore e Scalisi Palminteri: “È quel tipo di letteratura sconquassata che non ha lieto fine, o comunque non come ce lo aspettiamo – afferma Igor Scalisi Palminteri -, non ci sono principi o principesse, ma c’è il racconto del riscatto delle bambine invisibili, emarginate, a cui non viene mai offerta un’occasione e che ho voluto rappresentare come una bambina albina proprio per marcare il disagio e la marginalità ai quali non ci si arrende”.

La trama del libro racconta di tre sorelle, figlie di un calzolaio vedovo caduto in disgrazia, che, attanagliate dai morsi della fame, a turno attraversano un bosco oscuro alla ricerca di cibo. Trovano invece una prova inattesa da superare: una misteriosa signora che offrirà loro una sfida tutta da scoprire. Una proposta inquietante e insieme magnetica, che mette ciascuna bambina e ciascun bambino di fronte a una prova inaspettata, restituendo alla fiaba il suo ruolo antico: aiutare a crescere e, simbolicamente, attraversare il buio di ciò che non si conosce per superarne la paura.
Una fiaba che parla direttamente all’infanzia senza rinunciare alla profondità, accompagnando la lettura con disegni immaginifici che al contempo rendono la storia accessibile a tutti e tutte.

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