Il Sophia Catarratto si distingue per tensione, verticalità e finezza aromatica, offrendo una lettura elegante e contemporanea di uno dei vitigni bianchi più rappresentativi della Sicilia. Accanto a questo, il Sophia Nero d’Avola viene interpretato in chiave moderna: un rosso più agile, succoso e dinamico, dove il frutto e la bevibilità diventano centrali senza rinunciare all’identità varietale: «Oggi il mercato chiede vini riconoscibili ma anche capaci di sorprendere – precisa Leoluca Pollara, responsabile marketing dell’azienda – Il Catarratto e il Nero d’Avola raccontano una Sicilia diversa da quella degli stereotipi: più fresca, più dinamica, più contemporanea. Sono vini che parlano il linguaggio del presente, restando profondamente legati al territorio». A completare la visione aziendale ci sono gli altri vini come l’Angelica Grillo, l’Orlando Syrah, lo spumante metodo classico San Loe da Nerello Mascalese e la selezione di famiglia con Quatto Canti e Bianca di Corte: «La nostra è una storia familiare profondamente legata a questo territorio. Crediamo in una viticoltura che rispetti la terra e sappia evolversi nel tempo - dichiara Pietro Pollara, enologo e agronomo della cantina - Lavorare in altura ci permette di ottenere vini più vivi, più freschi e più espressivi. Con il Catarratto di montagna e il Nero d’Avola vogliamo raccontare una Sicilia autentica, contemporanea e in continuo movimento». Durante Vinitaly 2026, Principe di Corleone proporrà degustazioni e momenti di approfondimento dedicati a operatori, stampa e appassionati, per raccontare un nuovo volto della viticoltura siciliana, dove freschezza, bevibilità e identità territoriale convivono in modo armonico. La partecipazione a Vinitaly conferma l’impegno di Principe di Corleone nella valorizzazione dei vitigni storici dell’isola attraverso uno sguardo contemporaneo, capace di interpretare le esigenze del presente e le sfide del futuro.
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Principe di Corleone al Vinitaly 2026: Catarratto di montagna e Nero d’Avola contemporaneo raccontano una Sicilia dinamica e in evoluzione
Palermo / Verona – In occasione di Vinitaly 2026, Principe di Corleone partecipa alla manifestazione con un progetto di valorizzazione dedicato a due interpretazioni chiave della viticoltura siciliana contemporanea: il Catarratto di montagna e un Nero d’Avola moderno, dinamico e succoso, capaci di raccontare un territorio in costante dialogo tra tradizione e rinnovamento. Il lavoro della cantina si concentra sulle aree collinari e montane dell’entroterra palermitano, dove altitudine, forti escursioni termiche e suoli ricchi di mineralità contribuiscono a definire vini di grande equilibrio e freschezza. È qui che Principe di Corleone sviluppa una viticoltura attenta alla precisione espressiva, capace di dare nuova voce a vitigni profondamente legati alla storia dell’isola.
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