“Fa sorridere – prosegue – che proprio chi, come il capogruppo di Forza Italia Stefano Pellegrino, ha più volte sostenuto che il voto segreto deresponsabilizzi i deputati, venga clamorosamente smentito dai fatti. Nella votazione odierna sui debiti fuori bilancio è stato infatti lo stesso Pellegrino a chiederne l’utilizzo su tutti i provvedimenti da approvare, nonostante le rassicurazioni dell’assessore Dagnino. Una giravolta evidente che certifica l’incoerenza della maggioranza e del governo regionale”. “Ancora più grave – aggiunge – è il comportamento del presidente della Regione, Renato Schifani, che non ha esitato ad avallare e utilizzare questo stesso strumento proprio nella seduta di oggi. È la dimostrazione plastica di un doppio standard: il voto segreto si attacca quando è scomodo e si invoca quando è utile. Altro che battaglia di principio, siamo davanti a un uso disinvolto delle regole istituzionali”. “Quella andata in scena oggi all’ARS, durante la votazione dei debiti fuori bilancio - conclude Giambona - è l’ennesima prova di una maggioranza che cambia posizione a seconda della convenienza del momento. Una fiera dell’assurdo che mina la credibilità delle istituzioni e che i siciliani meritano di vedere chiamata con il suo vero nome: opportunismo”.
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ARS: Voto segreto. Giambona "Maggioranza incoerente e opportunista"
“Il tanto denigrato voto segreto, contro il quale la maggioranza ha proclamato per mesi battaglie e annunciato l’abolizione si rivela per ciò che è davvero: uno strumento da utilizzare all’occorrenza, quando conviene. Altro che principio, è solo opportunità politica». Lo afferma il vicepresidente del gruppo parlamentare del Partito Democratico all’ARS, Mario Giambona. “Schifani e la sua maggioranza lo dicano con chiarezza – incalza Giambona –: il voto segreto smette di essere un problema quando serve a coprire divisioni interne o a evitare assunzioni di responsabilità. È esattamente quanto accaduto oggi in Aula, durante l’esame dei debiti fuori bilancio: si predica trasparenza e si pratica l’esatto opposto”.
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