I delitti sarebbero stati commessi a danno di numerose società di autonoleggio e all’insaputa di oltre 80 ignari automobilisti. I fatti oggetto dell’udienza preliminare sono quelli accertati dalle indagini, svolte dalla Compagnia di Bagheria su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, che hanno permesso di individuare una struttura imprenditoriale che avrebbe operato attraverso uno schema criminale che prevedeva dapprima il noleggio di autovetture di pregio e poi successivamente l’immediata reimmatricolazione delle stesse, attraverso atti di vendita falsi redatti da Agenzie compiacenti. Quelle stesse autovetture, poi, sono state cedute a concessionarie gestite da soggetti terzi, sempre tramite documentazione falsa, in modo da renderne difficoltosa la tracciabilità. In questo modo gli organizzatori della truffa si garantivano cospicui guadagni illeciti derivanti dalla differenza tra il costo del noleggio, del quale peraltro venivano pagate solo le prime rate e il ricavo ottenuto con la successiva rivendita delle stesse auto a prezzo di mercato. Il principale responsabile, già detenuto, era stato condannato con sentenza definitiva il 17 novembre 2024 alla pena della reclusione di 8 anni. Il prosieguo delle indagini, inoltre, ha consentito di completare la ricostruzione della rete di responsabilità e complicità di ulteriori persone, 20 in tutto all’esito degli interrogatori delegati dopo la conclusione delle indagini, che, compartecipi delle condotte fraudolente del principale responsabile, perpetrate attraverso società di mediazione a lui intestate, lo avrebbero agevolato nel noleggio di auto oltre che da società site presso i principali aeroporti dell’isola, anche presso altre situate in grandi città come Napoli, Roma e Torino. Il rinvio a giudizio conferma l’ipotesi investigativa supportata anche da indagini tecniche di intercettazioni telefonica e ambientale, nonché tramite collaborazione dell’organo di polizia collaterale tedesco, in un caso, per il recupero di uno dei mezzi illecitamente sottratto al legittimo proprietario e trasferito in Germania. Per parte dei reati contestati, il GIP del Tribunale di Palermo, nel 2021 e nel 2022, oltre a disporre l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’organizzatore del sistema truffaldino, già decretò a suo carico il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca dei beni e delle disponibilità finanziarie fino alla concorrenza del valore del profitto illecito, nonché il sequestro impeditivo della società, a lui intestata, usata per commettere i delitti, e delle vetture di lusso all’epoca oggetto dei reati, tra cui una Maserati Levante e diverse Audi. Nel 2024 i sequestri sono diventati definitivi a seguito della pronuncia di confisca della società, e di restituzione delle auto alle società di noleggio. Il profitto totale delle appropriazioni indebite dei veicoli, di lusso e non, su cui verterà il prossimo dibattimento, è risultato confermato, all’esito degli ultimi adempimenti istruttori, in 1.473.046 euro. Il valore complessivo dell’autoriciclaggio contestato è pari a 820.000 euro.
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Noleggiavano auto e poi le rivendevano falsificando i documenti: 21 persone rinviate a giudizio
I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno notificato la richiesta di rinvio a giudizio e il decreto che fissa l’udienza, nei confronti di 21 persone, residenti in Sicilia e su tutto il territorio nazionale, imputate a vario titolo per falso in atto pubblico, autoriciclaggio e appropriazione indebita, per un valore complessivo di 1.473.000 euro.
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