Al via dialogo tra AdSP Sicilia occidentale e Confimi Sicilia - Tardino: “Obiettivo coinvolgere le imprese siciliane per creare occupazione”

Mineo: “Disponibili a presentare progetti di sviluppo a sostegno del porto di Termini Imerese”
PALERMO – La concessione della deroga per le isole maggiori dell’estensione del sistema europeo di scambio di quote di emissione (Ets) al settore delle navi prevista dalla commissione Ue per non sovra-caricare di ulteriori costi le imprese in Sicilia; la partecipazione delle pmi siciliane agli investimenti portuali; la disponibilità a promuovere una manifestazione di interesse delle imprese per insediamenti e lavorazioni, nonché un tavolo per progetti industriali che possa intersecarsi con i progetti per il porto di Termini Imerese. Sono alcuni degli argomenti discussi nel corso dell’incontro nella sede dell’Autorità portuale della Sicilia occidentale tra la presidente Annalisa Tardino e la delegazione di imprenditori di Confimi Sicilia, con in testa il presidente Antonello Mineo, alla presenza di alcuni dirigenti dell’Ente.
“Mi fa piacere che il mondo produttivo segua quello che stiamo facendo, come la battaglia sugli Ets marittimo – ha detto Tardino, ricevendo la delegazione di Confimi Sicilia – Per noi è utilissimo raccogliere il maggior numero di dati e informazioni da parte del mondo imprenditoriale siciliano per provare a convincere la commissione Ue e dare forza alla nostra proposta di deroga. La collaborazione e l’unione con voi è di straordinaria importanza. C’è stata una piccola apertura da parte della Commissione Ue, non so se riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo ma poter utilizzare i ricavi per sostenere le nostre imprese sarebbe un risultato enorme”.
Agli imprenditori, la presidente dell’AdSp mare di Sicilia occidentale, ha confermato che la strategia dell’ente è quella di “continuare a portare avanti progetti infrastrutturali nelle aree portuali”, come a Termini Imerese dove è in corso il rafforzamento della logistica e al contempo aprire alla cittadinanza le infrastrutture. “Noi stiamo cercando di coinvolgere sempre di più le imprese e le maestranze della nostra terra”, ha affermato Tardino.
Il presidente di Confimi Sicilia ha assicurato all’AdSp “l’impegno a raccogliere presso le imprese associate i dati sui costi logistici reali (trasporto merce in entrata e in uscita dalla Sicilia), da mettere a disposizione dell’Autorità a supporto della fase negoziale della revisione della direttiva, anche nella prospettiva di un position paper congiunto”. Mineo ha proposto l’istituzione di “un tavolo tecnico sulla filiera dell’indotto portuale e navale e di un elenco di imprese locali qualificate per appalti, forniture e manutenzioni, con requisiti trasparenti”. E su Termini Imerese, Confimi Sicilia ha manifestato “l’interesse del nostro sistema associativo per lo sviluppo del retroporto e per la candidatura a zona franca doganale, e la disponibilità a promuovere una manifestazione di interesse delle imprese associate per insediamenti e lavorazioni, nonché un tavolo per progetti industriali che possa intersecarsi con i progetti per il porto di Termini Imerese”.

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