Comune Palermo: Dichiarazione Mirko Dentici (M5S): “Avvio del servizio di diserbo deludente e senza controlli: dirigente e assessore monitorino immediatamente gli interventi"

“Dopo sei mesi di totale assenza del servizio di diserbo in quasi tutte le circoscrizioni del Comune di Palermo, ad eccezione della 1ª e della 8ª affidate a Reset, i primi interventi esternalizzati si stanno già rivelando un fallimento annunciato annuncia il consigliere della quarta circoscrizione Mirko Dentici del M5S. " In molti quartieri, dove il diserbo mancava da oltre un anno, i cittadini si aspettavano finalmente un’azione seria, programmata e risolutiva. Invece, ciò che si vede è un servizio pagato profumatamente ma restituito alla città in modo superficiale, approssimativo e del tutto insufficiente. Le segnalazioni che arrivano da numerose zone, tra cui Margifaraci e Altarello, parlano da sole: interventi eseguiti male, erbacce ancora presenti, residui vegetali lasciati lungo le strade e nessuna reale attenzione al decoro urbano. Ancora più grave è l’assenza, in molti casi, di una preventiva ordinanza per la non sosta delle autovetture nei giorni antecedenti l’avvio dei lavori, così come la mancata apposizione di adeguata cartellonistica. Senza queste misure elementari, era evidente che il servizio non potesse essere svolto in modo efficace. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un lavoro mal organizzato, privo di coordinamento e incapace di produrre un vero beneficio per i cittadini.
Trovo sconcertante che, davanti a una città che soffre una cronica carenza di personale e una quantità enorme di criticità territoriali, l’Amministrazione continui a scegliere l’esternalizzazione invece di investire sull’assunzione di nuovo organico. Pagare una ditta esterna per ottenere un pessimo servizio non è una scelta di efficienza: è l’ennesima dimostrazione di incapacità programmatoria e di scarsa attenzione verso i bisogni reali della città. Ancor più preoccupante è il divario evidente tra il lavoro svolto da Reset, quando aveva la titolarità del servizio, e quello oggi affidato ai privati. Reset garantiva un livello di organizzazione, professionalità e presidio ben diverso. Oggi, invece, assistiamo a interventi senza controllo, senza monitoraggio e senza alcuna verifica seria da parte degli uffici competenti. È inaccettabile che un servizio pubblico essenziale venga trattato in questo modo, con evidenti danni per il decoro urbano e per la credibilità stessa dell’Amministrazione. Ancora più grave appare la nota dell’assessore Alongi del 17 giugno 2026, con la quale si annunciavano attività propedeutiche, nuove tecniche e un servizio più attento e qualificato. A distanza di pochi giorni, i risultati dicono esattamente il contrario. Il sarcasmo, a questo punto, è inevitabile: grandi annunci, grandi promesse e poi un servizio che, nei fatti, si rivela pessimo! Se Palermo deve continuare a subire questo metodo, allora il problema non è solo il diserbo: il problema è una visione amministrativa che continua a scaricare all’esterno ciò che dovrebbe essere governato, controllato e garantito con serietà dall’ente pubblico. È necessario un intervento immediato, con verifiche puntuali sugli appalti, sui risultati effettivamente ottenuti e sulla responsabilità di chi non ha vigilato. Non si può continuare a spendere denaro pubblico per servizi inefficienti e mal eseguiti. Palermo merita molto di più. Merita organizzazione, rispetto e amministratori capaci di pretendere risultati all’altezza. Spero che la ditta incaricata possa ritornare nelle vie in cui ha espletato questo pseudo servizio ed ottemperi. Da parte mia vigilerò, insieme ai cittadini quartiere per quartiere ,via per via della circoscrizione per mettere in evidenza le criticità.”

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