Così il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, dopo l'incontro in prefettura con i vertici dell'ordine pubblico sulla recrudescenza della criminalità nel capoluogo etneo. Diversi i temi affrontati dalla commissione, dall'“Approvvigionamento di armi pericoloso e in aumento, soprattutto perché sono armi da guerra” al problema delle carceri: “Le carceri sono una groviera – ha aggiunto Cracolici – è insopportabile che da lì si possa esercitare il comando verso chi è fuori, con il telefonino che è diventato quasi obbligatorio, un po’ come la forchetta e il coltello per mangiare. Le carceri devono essere luoghi di sicurezza e dare condizioni dignitose per i detenuti”. “Quello della giustizia è un tema che porremo al ministero – ha poi detto il presidente Cracolici – Perché c'è un problema di funzionalità anche con le riforme che si sono annunciate, tra cui quella del gip collettivo che dovrà giudicare gli atti dei procuratori della Repubblica. Una cosa deve essere chiara: va garantita la certezza della pena perché questo è un tema che riguarda tutta la società”.
“Rassicura sapere che non si naviga a vista – ha concluso il presidente – grazie alle intercettazioni e alla videosorveglianza gli inquirenti ci confermano di avere contezza di ciò che si muove nel territorio, ma bisogna alzare il contrasto sia sul fronte preventivo che repressivo. La commissione è impegnata nel fare fronte comune per aiutare la scuola e i Comuni a fare argine al degrado sociale, ma tutto questo deve andare di pari passo con l'azione repressiva”.

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