La casa editrice Mohicani Edizioni pubblica"Taranto Calcio: tra passioni e resurrezioni" di Marcello Vozza. Tanti i riferimenti anche alla Sicilia e ai giocatori Chimenti, Riganò, Maiellaro e De Vitis


La casa editrice palermitana Mohicani Edizioni pubblica un volume su Taranto e il Taranto calcio con ampi riferimenti alla Sicilia.
Il saggio di Marcello Vozza (laureato in Giurisprudenza, conduttore radiofonico ed esperto di tradizioni popolari) s'intitola "Taranto Calcio: tra passioni e resurrezioni" ed è un viaggio dentro la città di Taranto, nel mondo del calcio e nell’ambiente della tifoseria.
L’autore si sofferma anche sui profondi legami tra Taranto e la Sicilia: dall’indimenticabile “bicicletta” di Vito Chimenti ai goal del bomber eoliano Riganò, dalla rivalità con i catanesi alle gesta di Pietro Maiellaro e Totò De Vitis.A Taranto come a Palermo, Vito Chimenti era proprio soprannominato "Bicicletta" per il suo spettacolare gesto tecnico (il colpo di tacco che propizia un
pallonetto per scavalcare l'avversario).
Anche la coppia Totò De Vitis- Pietro Maiellaro fu in grado di infiammare il pubblico di Taranto come di Palermo.

Degno di una menzione, anche uno dei bomber rimasti più impressi nei cuori dei tifosi, quel Christian Riganò (originario di Lipari, la più grande delle Isole Eolie), arrivato tardi alla ribalta del grande calcio, ma poi risarcito con gli interessi.
Vozza si sofferma poi sulla rivalità acerrima tra tifoserie di Taranto e Catania, a tal punto che i tarantini considerano la partita contro il Catania come la più importante dopo il derby contro Bari.
Nel resto del libro, Marcello Vozza parte dal dilemma di Taranto “tra salute e lavoro”, per poi spiegare il significato del titolo del libro “Taranto calcio, tra passioni e resurrezioni”:
“Il tarantino medio… è caratterizzato da due prevalenti fattori identitari, che spaziano tra il profano e il sacro: il tifo per la propria squadra di calcio del Taranto, e i Riti della Settimana Santa. E gli intrecci tra i due eventi non sono poi così infrequenti…”.

L’autore rende omaggio a miti come Erasmo Iacovone: “il fulcro dei cento anni di storia del club, un simbolo, una bandiera anche presso le nuove generazioni che non erano nate a quel tempo, e hanno sentito i racconti dei genitori e dei nonni”. Nel volume sono presenti anche le storie di ultrà e le voci dei tifosi, incluso il celebre “Nonno Carmine” che emoziona tutta Italia con il suo appello per lo stadio e per il Taranto.
Ampi riferimenti ad aneddoti, curiosità, calciatori di ieri e di oggi, vicende societarie, promozioni, retrocessioni, fallimenti, partite, storia sportiva di Taranto e, per estensione, del resto d’Italia.

Il volume si conclude con un interessante album fotografico contenente, tra l’altro, inedite fotografie dell’archivio familiare di Paola Raisi Iacovone, moglie del mito di Taranto. Le altre fotografie sono dell’avvocato Vincenzo Di Maggio, di Michele Testagrossa (uno dei fotografi ufficiali del Taranto Calcio negli anni Settanta) e di Marcello Vozza.




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