Palermo. Domani Legami di Memoria, il 19 luglio Coloriamo via D'Amelio

Venerdì 17 luglio la XXX edizione di “Legami di Memoria”. Domenica 19 luglio, all’Albero della Pace, “Coloriamo Via D’Amelio”, dedicato ai cittadini di domani.
Due giornate, un unico impegno: trasformare il ricordo della strage di Via D’Amelio in responsabilità collettiva e consegnare alle nuove generazioni il testimone della memoria e della cittadinanza.
Mancano pochi giorni alla trentesima edizione di “Legami di Memoria”, l’iniziativa promossa da Arci Palermo e dal Centro Studi Paolo e Rita Borsellino, nata nel 1994 per custodire la memoria della strage di Via D’Amelio e delle vittime della violenza mafiosa.
L’appuntamento è per venerdì 17 luglio 2026, alle ore 20.30, nel giardino della villa confiscata alla mafia che ospita la sede del Centro Studi Paolo e Rita Borsellino, in via Gian Lorenzo Bernini 52 a Palermo.
Giunta alla trentesima edizione, l’iniziativa è cresciuta grazie all’impegno e alla testimonianza di Rita Borsellino, che ne è stata madrina e sostenitrice fin dalle prime edizioni. Incontri, testimonianze, riflessioni e impegno civile hanno accompagnato generazioni di cittadini e cittadine nella ricerca della verità sulla strage di Via D’Amelio e nella costruzione di una cultura della legalità democratica, lontana dalla retorica e fondata sulla partecipazione.
Per questa edizione, Arci Palermo e Centro Studi Paolo e Rita Borsellino propongono tre sguardi complementari: quella della giustizia e della ricerca della verità, quella dell’attualità sociale e del radicamento delle mafie nei territori e quella della politica, intesa nel suo significato più alto, come servizio alla comunità.
Il programma del 17 luglio
La serata sarà aperta dai saluti di Filippo Miraglia, di Arci nazionale, Fausto Melluso, presidente di Arci Palermo, e Vittorio Teresi, presidente del Centro Studi Paolo e Rita Borsellino.
Seguiranno tre panel di approfondimento.
“IL DIRITTO ALLA VERITÀ”
Interverranno Antonio Balsamo, presidente della Corte d’Appello di Palermo, e Graziella Luparello, giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Caltanissetta. Modera Vittorio Teresi.
“LA MAFIA E LE CITTÀ”
Con gli interventi della sociologa Ludovica Ioppolo e di Matteo Iannitti, Arci Catania e I Siciliani Giovani.
“LA RESPONSABILITÀ DELLA POLITICA”
Tre diverse voci sul ruolo della politica nel contrasto alle mafie con Leoluca Orlando, europarlamentare AVS, Elly Schlein, segretaria nazionale del Partito Democratico, e Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, in collegamento video. Modera Fausto Melluso.
Gli interventi musicali saranno affidati a Esdra.
Le iniziative promosse dal Centro Studi Paolo e Rita Borsellino proseguiranno domenica 19 luglio, anniversario della strage di Via D’Amelio, con “Coloriamo Via D’Amelio – Il 19 luglio per i cittadini di domani”, in programma dalle ore 9.00 alle 13.00 presso l’Albero della Pace, in Via D’Amelio.
L’iniziativa è dedicata a Rita, Paolo, Agostino, Claudio, Emanuela, Vincenzo Fabio e Walter Eddie e nasce dalla convinzione che la memoria non possa limitarsi alla commemorazione, ma debba diventare educazione, cura e responsabilità condivisa.
Per un giorno, il luogo della strage sarà simbolicamente restituito ai più piccoli e trasformato in uno spazio di vita, memoria e speranza attraverso letture, laboratori, teatro e momenti di condivisione.
Restituire Via D’Amelio ai bambini significa sottrarla definitivamente alla violenza che l’ha segnata. Significa trasformare un luogo di morte in uno spazio di vita, di relazione, di gioco e di educazione, perché la memoria è davvero feconda solo quando genera futuro.
Fare memoria significa, infatti, consegnare alle nuove generazioni il testimone dell’impegno civile. Significa educare al rispetto, alla giustizia, alla partecipazione e alla responsabilità, affinché il sacrificio di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta continui a vivere nelle scelte quotidiane dei cittadini di domani.
Il programma
· Letture ad alta voce con la Bibliolapa del Centro Studi Paolo e Rita Borsellino;
· Spettacolo teatrale della Compagnia marionettistica siciliana di Angelo Sicilia;
· Laboratori educativi ideati e realizzati da docenti, tutor, studentesse e studenti del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università degli Studi di Enna “Kore”;
L’iniziativa vedrà la partecipazione delle associazioni Zen Insieme, San Giovanni Apostolo Onlus, Associazione Santa Chiara, Il Quartiere di Monreale e Casa di Paolo, con la collaborazione della Questura di Palermo, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia Penitenziaria e dell’Arma dei Carabinieri.
Una rete di associazioni, istituzioni, forze dell’ordine, università, educatori e volontari che testimonia come la memoria sia un patrimonio comune da custodire insieme. Perché il contrasto alla cultura mafiosa non appartiene a un solo soggetto, ma richiede il contributo corale della magistratura, delle istituzioni, della scuola, dell’università, del mondo associativo e di tutta la comunità educante.
A trentaquattro anni dalla strage di Via D’Amelio, fare memoria significa continuare a cercare la verità, ma anche educare alla libertà, alla giustizia e alla responsabilità. Significa prendersi cura delle nuove generazioni e dei luoghi della memoria, affinché il sacrificio di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta non appartenga soltanto al passato, ma continui a vivere nelle coscienze dei cittadini di domani.
È questo il filo che unisce le due giornate promosse da Arci Palermo e dal Centro Studi Paolo e Rita Borsellino: dal diritto alla verità alla responsabilità di educare, perché la memoria non è un esercizio celebrativo, ma una responsabilità condivisa che cresce solo quando diventa patrimonio di un’intera comunità.

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