Prosegue così l’iter per attribuire alle coalizioni di Comuni le funzioni di attuazione, monitoraggio e controllo degli interventi. Si tratta della terza Fua (dopo Ragusa e Siracusa) a ricevere l’ok della giunta regionale. Adesso, i dipartimenti regionali responsabili degli interventi (Autonomie locali, Energia, Protezione civile, e Infrastrutture, mobilità e trasporti) sigleranno la convenzione per l’assegnazione delle funzioni, secondo quanto previsto dalla normativa Ue e dal sistema di gestione del programma Fesr. Il passo successivo sarà poi la firma dell’accordo di programma tra il presidente della Regione e il referente del nuovo organismo intermedio, che definirà i compiti per l’attuazione della strategia della Fua "Sicilia centrale" e sbloccherà la prima anticipazione delle somme previste. Della coalizione fanno parte i Comuni di Caltanissetta, Enna, San Cataldo, Sommatino, Serradifalco, Delia e Santa Caterina Villarmosa. Ente capofila è l’Unione dei comuni denominata “Area urbana funzionale della Sicilia centrale”.
Sono in tutto sedici (su diciannove) le Autorità urbane e territoriali che hanno già richiesto il riconoscimento come “organismi intermedi” nell’ambito del programma Fesr: sette Aree urbane funzionali (Palermo, Messina, Catania, Ragusa, Siracusa, Gela e Caltanissetta) e nove Aree interne (“Madonie”, “Calatino”, “Mussomeli”, “Troina”, “Nebrodi”, “Corleonese, Sosio e Torto”, “Santa Teresa di Riva delle Valli Joniche”, “Val Simeto-Etna” e “Sicani”). Sono in corso le verifiche sui requisiti delle singole coalizioni, effettuate dal dipartimento Programmazione della Presidenza della Regione (Autorità di coordinamento dell’Autorità di gestione Fesr 21-27) e dai dipartimenti responsabili degli interventi, per potere procedere con la stipula delle relative convenzioni. Le Fua di Ragusa e Siracusa e le Aree interne Madonie, Troina e Nebrodi hanno già firmato gli accordi di programma con il presidente della Regione.
Complessivamente, le risorse ripartite ammontano a 648 milioni per otto Aree urbane funzionali e 339 milioni per undici Aree interne. Per le coalizioni riconosciute come Autorità urbane e territoriali ma non come organismi intermedi, le funzioni di attuazione, monitoraggio e controllo continueranno a essere svolte dai dipartimenti regionali che ricoprono il ruolo di centri di responsabilità nell’ambito del Pr Fesr 21-27. In totale, includendo i Sistemi intercomunali di rango urbano e l’Area isole minori, le somme ripartite per le politiche territoriali (tra 27 coalizioni) ammontano a 1 miliardo e 257 milioni di euro.

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