Contestualmente al rilascio, infatti, l’immobile è stato assegnato a una famiglia di cinque componenti, con tre bambini di 4, 3 e 2 anni.
La famiglia assegnataria nei mesi scorsi aveva subito uno sfratto e, grazie alla tempestiva iscrizione nella lista per l’emergenza abitativa, ha potuto essere presa in carico dall’amministrazione. Nel periodo di attesa, il nucleo familiare è stato ospitato temporaneamente da alcuni familiari, evitando così di rimanere senza una soluzione abitativa.
L’inserimento nel percorso di emergenza abitativa e il successivo scorrimento della graduatoria hanno consentito di arrivare oggi all’assegnazione di un alloggio regolare, restituendo alla famiglia e, soprattutto, ai tre bambini la possibilità di avere una casa stabile e un futuro nel pieno rispetto delle procedure e del diritto.
“Ringrazio per la collaborazione e per l’incessante lavoro – dichiara l’assessore all’Abitare sociale Fabrizio Ferrandelli – l’Ufficio Abitare sociale del Comune di Palermo, supportato dalla Polizia Municipale e dal Nucleo Tutela Risorse Immobiliari. L’incrocio delle informazioni anagrafiche, insieme allo scambio di dati e alla collaborazione con lo IACP, ci sta consentendo, settimana dopo settimana, di aumentare le assegnazioni e, allo stesso tempo, di monitorare e utilizzare costantemente il nostro patrimonio di edilizia popolare”.
“Continuiamo a lavorare in maniera incessante e chirurgica – prosegue Ferrandelli – con l’obiettivo di tenere insieme due esigenze fondamentali: da una parte il diritto alla casa, dall’altra la giustizia sociale. Lo facciamo intervenendo sul territorio attraverso il dialogo, la collaborazione e, quando possibile, soluzioni conciliative che consentano di recuperare gli immobili e destinarli rapidamente a chi ne ha effettivamente diritto”.
“Questa assegnazione dimostra concretamente come il recupero del patrimonio e la capacità di intercettare tempestivamente le situazioni di emergenza possano tradursi in risposte reali. Una famiglia che pochi mesi fa aveva subito uno sfratto oggi può entrare in una casa assegnata secondo le regole, attraverso un percorso amministrativo trasparente e fondato sul diritto. È questo il modello sul quale continueremo a lavorare”.
L’attività di monitoraggio e verifica del patrimonio proseguirà anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di individuare ulteriori situazioni da regolarizzare e rendere disponibili nuovi alloggi per le famiglie aventi diritto.

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