Palermo: “Piano paesaggistico sia ritirato"

Palermo, 28 settembre 2026 – Il Partito Democratico di Palermo chiede al governo regionale il ritiro del Piano Paesaggistico e di mettere fine alle contraddizioni e alle rassicurazioni di facciata. “L’adozione del Piano Paesaggistico (D.A. n. 024/GAB e n. 025/GAB del 10 giugno 2026) sta generando, come avevamo previsto, gravi criticità che non possono essere liquidate con generiche rassicurazioni o con l’annuncio di task force e tavoli tecnici che, finora, non hanno prodotto alcuna concreta revisione del provvedimento, nonostante la stessa amministrazione regionale abbia riconosciuto la necessità di verificare le criticità segnalate dai territori”, dice Pietro Macaluso, responsabile delle Politiche territoriali e alle aree interne del Pd Palermo.
“Ciò che contestiamo con forza – continua Macaluso – è il metodo e la palese incoerenza dell’azione amministrativa regionale. Da una parte abbiamo l’assessorato che difende il Piano e parla di disponibilità al confronto; dall’altra assistiamo a esponenti della stessa maggioranza regionale che ne chiedono la revoca immediata. Nel frattempo, il presidente della Regione convoca una riunione urgente. Questo è un cortocircuito politico e istituzionale evidente: non si può prima adottare un Piano e poi, quando emergono le criticità, assistere alla presa di distanza degli stessi esponenti della maggioranza che sostengono il Governo regionale. Perché non intervenire prima che il Piano alimenti un contenzioso sempre più ampio?”. “Come già evidenziato dai sindaci non siamo di fronte a una pianificazione condivisa, ma a decisioni calate dall’alto che ignorano la reale lettura territoriale. Proteggere il paesaggio - dichiara Macaluso - significa anche consentire alle comunità che lo abitano di continuare a viverlo, trasformarlo e costruire il proprio futuro nel rispetto delle regole. Un Piano paesaggistico deve trovare questo equilibrio, non trasformarsi in un ostacolo generalizzato allo sviluppo.
Per queste ragioni chiediamo:
Il ritiro in autotutela del provvedimento di adozione del Piano Paesaggistico;
L'armonizzazione tra le previsioni del Piano Paesaggistico e gli strumenti urbanistici già approvati, eliminando le incongruenze cartografiche e analitiche tra stato di fatto e zonizzazione di tutela.
L'istituzione di un tavolo permanente che coinvolga attivamente e in modo vincolante i Comuni, gli ordini professionali e le categorie produttive, superando la logica del mero adempimento formale dei 120 giorni per le osservazioni.
Il Pd di Palermo resterà al fianco delle amministrazioni locali e delle comunità, utilizzando ogni strumento istituzionale e, se necessario, giurisdizionale, per difendere il diritto allo sviluppo, alla legalità e a una pianificazione che sia finalmente al servizio del territorio e non suo nemico.

Nessun commento:

Posta un commento