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“PubblicAzione - I caratteri dell'Anima" direzione artistica di Marco Pupella .Al Teatro Sant’Eugenio sei spettacoli, dal 2 al 30 ottobre
Al Teatro Sant’Eugenio di Palermo, dal 2 al 30 ottobre, vanno in scena sei appuntamenti serali in occasione della IX edizione di “Pubblic-Azione – I caratteri dell’anima” teatro festival con la direzione artistica di Marco Pupella. Sei pièce che ambiscono al raggiungimento di un unico obiettivo: la ricerca della bellezza attraverso le storie di donne, uomini e purtroppo… “caporali”. I caratteri dell’anima del teatro di “Pubblic-Azione” si distinguono per sensibilità e molteplicità di prospettive offerte al pubblico. Da Ionesco alla tragedia classica riletti in chiave contemporanea, sul palco si esplora l’animo umano in tutte le sue forme attraverso la forza di attori e personaggi capaci di attualizzare e mettere in scena le sue diverse sfaccettature. Si inizia con Me-Dea della Colchide, dal 2 al 3 ottobre, di e con Alice Ferlito (costo del biglietto 5 euro). Sul palco c’è una donna potente e libera che, per amore di Giasone, tradisce la sua terra e la sua famiglia. Abbandonata e umiliata, perde tutto e prende coscienza delle ingiustizie subite come donna. La sua magia e la sua ribellione finale la rendono simbolo di resistenza. Si prosegue il 9 ottobre con La parola ai giurati, scritto e diretto da Daniela Pupella. Liberamente ispirato al famoso film, lo spettacolo è un pretesto per indagare su giudizi e pregiudizi, che sono verità personali ma non verità assolute. Il 10 ottobre è la volta di Una montagna di pazzi scritto e diretto da Lavinia Pupella seguito da Delirio a Due di Eugène Ionesco il 16 ottobre, diretto e interpretato da Martina Cassenti ed Elvio La Pira. In un appartamento claustrofobico, mentre fuori il mondo esplode tra bombe, crolli e fucilate, una coppia litiga per motivi banali, si rinfaccia il passato, si accusa, si contraddice. La guerra bussa alla porta, ma loro continuano a combattersi. Il 23 ottobre sul palco torna il mito con “Medea Confessioni” che vede come autrici e registe Martina Cassenti, Noemi Scafidi e Silvia Trigona. Si tratta di una Medea scissa in tre, come tre saranno le attrici che ci porteranno dentro il loro mondo. Il riadattamento in chiave contemporanea acquista ironia, leggerezza e sensualità, pur mantenendo fedeltà al testo e alla struttura originaria. Infine, il 30 ottobre, va in scena lo spettacolo firmato da Giuditta Perriera Voglio morire,sebbene stremata, tra le braccia di un sogno. La rassegna si chiude con un dialogo immaginario fra un’attrice e il suo maestro. Fra una figlia e un padre. Un intimo e appassionato viaggio nella scrittura di Michele Perriera, nei suoi testi teatrali e narrativi, mentre intanto la figlia racconta di lui e di lei. La vita e la scena come in un tenero e struggente sogno.
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