Rotary Club Palermo Libertà ed Avo Palermo in Corsia Insieme per l'Umanizzazione delle Cure

Nasce a Palermo un modello concreto di solidarietà, volontariato e responsabilità sociale al servizio dei pazientiIl Rotary Club Palermo Libertà rappresentato dal suo Presidente Dr. Vito Todaro e dalla Presidente della Commissione Progetti Dr.ssa Loredana Mannina e AVO Palermo Associazione Volontari Ospedalieri OdV rappresentata dal Presidente Dr. Andrea Monteleone hanno dato vita a una collaborazione comune denominata “AVO e Rotary in Corsia”, con l'obiettivo di rafforzare il volontariato ospedaliero e, soprattutto, riportare al centro dell'assistenza sanitaria una dimensione altrettanto importante rispetto alle cure mediche, la persona. La convenzione nasce dalla consapevolezza che la salute non può essere considerata esclusivamente come cura della malattia, ma deve comprendere anche la tutela della dignità, dell'ascolto e del benessere psicologico del paziente, ed è proprio questo l'aspetto più significativo dell'iniziativa.
Il ricovero ospedaliero rappresenta per molte persone un momento di particolare fragilità. Il paziente viene allontanato dalla propria quotidianità, dai propri affetti e dalle proprie abitudini e si trova improvvisamente inserito in un ambiente nel quale spesso prevalgono paura, solitudine, preoccupazione e incertezza.
In questo contesto, la presenza di una persona che ascolta, che dialoga, che offre compagnia e che semplicemente dedica tempo al paziente può assumere un valore straordinario.
AVO Palermo opera da oltre dieci anni gratuitamente all'interno delle strutture ospedaliere, offrendo proprio ascolto, compagnia, sostegno umano e vicinanza ai degenti. Il progetto con il Rotary nasce per rafforzare questa esperienza e ampliare il numero delle persone disponibili a svolgere questo importante servizio.
Non si tratta, dunque, di sostituire medici, infermieri o altri professionisti sanitari, ma al contrario, di affiancare l'attività sanitaria con una presenza umana e relazionale, capace di contribuire a rendere meno difficile l'esperienza del ricovero, rafforzando quella dimensione relazionale che nessuna tecnologia e nessuna procedura sanitaria potrà mai completamente sostituire.
La vera forza della convenzione sta nella sua capacità di mettere insieme due mondi del volontariato organizzato con esperienze e caratteristiche differenti ma allo stesso tempo simili.
Da una parte AVO Palermo, con la propria esperienza specifica nel volontariato ospedaliero e nella formazione dei volontari.
Dall'altra il Rotary Club Palermo Libertà, con la propria rete di professionisti, imprenditori e cittadini impegnati nel territorio e con la cultura del “Service Above Self”.
La convenzione trasforma queste due esperienze in una responsabilità sociale condivisa, mettendo a disposizione della comunità competenze, tempo, professionalità e soprattutto disponibilità umana.
Uno degli elementi qualificanti del progetto è che i soci del Rotary che vorranno operare all'interno delle strutture ospedaliere non accederanno semplicemente ai reparti in qualità di visitatori, ma seguiranno il percorso previsto da AVO Palermo.
Dovranno infatti presentare domanda di adesione, acquisire la qualità di soci volontari AVO, partecipare al percorso formativo gratuito, al tirocinio e agli aggiornamenti previsti.
Il Progetto prevede che le attività siano coordinate da AVO Palermo, i volontari saranno adeguatamente formati e assicurati e viene istituito un Comitato di Coordinamento composto dai rappresentanti delle due organizzazioni garantendo che la solidarietà non venga lasciata all'improvvisazione.
Il volontario che entra in corsia deve conoscere come rapportarsi con una persona malata, come ascoltarla, come rispettarne la dignità e come muoversi correttamente all'interno di una struttura sanitaria.
La formazione continua prevista dalla convenzione rafforza ulteriormente questo principio, con AVO responsabile della formazione e il Rotary che contribuirà mettendo a disposizione anche medici esperti e psicologi.
La convenzione dà una importante attenzione anche ai familiari dei pazienti e prevede infatti non soltanto ascolto e compagnia ai pazienti, ma anche sostegno ai familiari attraverso attività ricreative e di lettura, assistenza nelle sale d'attesa e collaborazione nei progetti di umanizzazione delle aziende ospedaliere convenzionate.
Questo aspetto merita di essere sottolineato poiché ogni qualvolta una persona viene ricoverata, la malattia coinvolge inevitabilmente anche la sua famiglia.
Un familiare che attende per ore davanti a una sala operatoria, che assiste un proprio caro o che vive l'angoscia di una diagnosi può avere bisogno anch'egli di una parola, di un'informazione, di una presenza umana.
Il volontariato può contribuire a creare un ambiente ospedaliero meno impersonale e più vicino ai bisogni complessivi della persona.
La convenzione Rotary ed AVO assume quindi un significato che va oltre la semplice collaborazione tra due associazioni, e diventa un esempio concreto di sussidiarietà e partecipazione civica.
AVO Palermo ed il Rotary Club Palermo Libertà sono certi che una simile esperienza possa generare un modello replicabile anche in altre strutture sanitarie siciliane.
L'esperienza di AVO Palermo e Rotary Club Palermo Libertà dimostra che anche al di fuori delle strutture sanitarie esistono energie, competenze e disponibilità che possono contribuire concretamente a migliorare la vita delle persone.
L'umanizzazione delle cure non è un elemento accessorio della sanità: è parte integrante del modo in cui una comunità decide di prendersi cura dei propri cittadini più fragili.
Quando un volontario entra in una stanza d'ospedale per ascoltare un paziente, quando dedica tempo a una persona sola, quando aiuta un familiare ad affrontare una giornata difficile, sta compiendo un gesto semplice ma di enorme valore sociale.
Ed è proprio attraverso questi gesti che l'ospedale può tornare ad essere non soltanto il luogo nel quale si cura una malattia, ma anche il luogo nel quale una comunità si prende cura della persona.

Nessun commento:

Posta un commento