Teatro Massimo di Palermo: i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Fials Cisal proclamano lo stato di agitazione

I sindacati del Teatro Massimo di Palermo proclamano lo stato di agitazione. I sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Fials Cisal, hanno proclamato lo stato di agitazione per le mancate risposte, ai lavoratori, alle annose questioni di cui sia il presidente, ossia il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, che il sovrintendente della fondazione Teatro Massimo di Palermo, Marco Betta, si erano assunti l'impegno di risolvere.
“Facendo seguito alla richiesta di incontro del 19 settembre scorso, rileviamo con rammarico la totale assenza, ad oggi, di riscontri e convocazioni in merito alle questioni già poste e tuttora irrisolte - spiegano Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Fials Cisal - permangono, infatti, le problematiche relative alla dotazione organica, bandi di concorso e scorrimento delle graduatorie, piano scritture per la stagione 2026/2027, incentivi bonus e rinnovo del welfare. L’ultima riunione, nel corso della quale erano state affrontate alcune delle tematiche da noi poste, risale al 1 luglio, senza che agli impegni assunti e alle risposte attese, anche entro il mese di luglio, sia poi seguito alcun concreto riscontro. Abbiamo deciso quindi di proclamare unitariamente lo stato di agitazione e chiediamo una convocazione urgente, finalizzata ad affrontare e definire concretamente le suddette questioni. In assenza di un tempestivo e concreto riscontro ci si riservano di convocare l’assemblea dei lavoratori per decidere le ulteriori iniziative da intraprendere”.

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