«Ascolt(Ami)»: a Erice la vii 'stanza dei sentimenti', dove anche l'errore ha diritto d'ascolto nella provincia con il più alto indice di dispersione scolastica delle superiori in Sicilia, l'istituto 'Ignazio e Vincenzo Florio' di Erice

«Ascolt(Ami)»: a Erice la vii 'stanza dei sentimenti', dove anche l'errore ha diritto d'ascolto nella provincia con il più alto indice di dispersione scolastica delle superiori in Sicilia, l'istituto 'Ignazio e Vincenzo Florio' di Erice ha inaugurato la settima 'the room of feeling', ideata da Igor Scalisi Palminteri, in uno spazio rimasto chiuso da oltre cinque anni che sarà autogestito dagli studenti di tutta la provincia
«Ma perché, quando crescete, smettete di ascoltarci? Perché cambiate?» È la domanda scritta in forma anonima da uno/a studente durante i laboratori di ‘The Room of Feeling’ all'Istituto 'Ignazio e Vincenzo Florio' di Erice. La settima stanza permanente dell'ascolto, delle nove previste in tutta la Sicilia. la prima della provincia di Trapani, costruita nei tre giorni di laboratorio.
A dare al progetto il suo linguaggio è, come nelle sei tappe precedenti, il pittore di quartiere Igor Scalisi Palminteri, reduce dalle due giornate degli Stati Generali dell’Istruzione (Palermo, 14-15 ottobre, Cantieri Culturali alla Zisa), dove ha realizzato tre grandi tele portando sul palco regionale lo stesso linguaggio del laboratorio di 'The Room of Feeling'. Qui lo ha restituito attraverso un ragazzo che strilla al megafono il proprio bisogno d'amore. «Il tema è l'ascolto», racconta. «Secondo me l'ascolto ha una declinazione fondamentale, quella dell'aprirsi: io posso ascoltare se mi apro, ma è aprendomi che faccio uscire anche quello che ho dentro». È lo stesso movimento, dice, che permette a una scuola di diventare una stanza: «Viene comunicato, viene detto, viene gridato, viene urlato al megafono, o in silenzio dentro questa stanza, nell’intimità, per timore». E consegnandola alla scuola: «Fate di questa stanza ciò per cui è stata dipinta, una stanza dei sentimenti».
Dietro la domanda scritta sullo schermo c'è il ragionamento su cui è costruito l'intero programma regionale '@Lab_School - Azioni a contrasto e prevenzione dalle dipendenze', finanziato dall'Assessorato dell'Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana. Un ragazzo che porta dentro di sé un disagio ancora senza nome fa fatica a studiare, prima ancora che a comportarsi bene in classe: se la scuola si limita a insegnare contenuti senza occuparsene, quel disagio non sparisce, si sposta altrove, e a volte peggiora, fino a incontrare, in alcuni casi, la strada delle dipendenze. Per questo prevenire diventa qui un atto didattico a tutti gli effetti: arte, cinema, teatro, sport e media education sono i linguaggi con cui il progetto prova a far emergere quel malessere prima che trovi altre strade. L’assessore Mimmo Turano ha definito il progetto un pilastro della strategia regionale contro le dipendenze giovanili, che rientra tra le azioni sostenute dal governo Schifani, dopo l’approvazione nel 2024 della legge anti-crack. Accennando a una terza annualità.
DISPERSIONE IN CALO, CRACK IN CRESCITA
Il territorio in cui nasce questa settima stanza rende la domanda meno astratta. Nella scuola secondaria di secondo grado, la provincia di Trapani ha ancora l'indice di dispersione scolastica più alto di tutta la Sicilia, 5,99 contro una media regionale di 4,54, ma in calo rispetto al 6,78 dell'anno precedente, secondo l'ultimo monitoraggio dell'Ufficio Scolastico Regionale sull'anno 2024/25. «Nella provincia di Trapani le percentuali di ragazzi che si allontanano dalla scuola, parliamo sia di dispersione implicita che esplicita, fortunatamente stanno migliorando: diminuisce il numero dei ragazzi che vengono attratti verso altri contesti, purtroppo legati anche alla criminalità organizzata e al traffico di stupefacenti», spiega Davide Nugnes, dirigente dell'Ufficio XI - Ambito Territoriale di Trapani dell'USR Sicilia. «Questo grazie a interventi come quello finanziato a livello regionale dalla Rete SHE SALUS, e al prezioso contributo della scuola capofila della provincia, l'Istituto Florio di Erice, con la preside Mandina. Durante tutto l'anno, ed è già la seconda annualità, riusciamo a raggiungere tantissimi ragazzi delle scuole superiori della provincia. La provincia di Trapani, inoltre, è una delle poche della regione in cui tutte le scuole hanno aderito alla rete: per noi è un grande vanto».
Sul fronte delle sostanze il quadro è diverso. Nei cinque Ser.D. dell'Asp di Trapani (Trapani-Pantelleria, Alcamo, Castelvetrano, Marsala e Mazara del Vallo) le persone in carico per tossicodipendenza sono state oltre 1.500 nel 2025. Nel 2026, con l'anno ancora in corso, il crack ha già superato il dato dell'intero anno precedente: 365 casi contro 347. Tra i 15 e i 19 anni i pazienti sono 16, erano 10 in tutto il 2025. La relazione annuale al Parlamento sulle dipendenze segnala inoltre a Trapani un aumento del consumo di cannabis rilevato nelle acque reflue urbane.
LA STANZA DELL'ERRORE
«Ascolto» è la parola scelta durante gli incontri che precedono la fase di pittura per questa settima stanza, la stanza del sentimento ma anche dell'errore possibile, dove non si ha paura di essere fragili e di chiedere aiuto, perché non c'è giudizio, ma confronto con gli altri. Nasce dentro uno spazio che aspettava solo di essere restituito. «Abbiamo riaperto un blocco, una sezione della scuola che era preclusa agli studenti da più di cinque anni», racconta la dirigente Pina Mandina. «È stata messa in sicurezza, e abbiamo accelerato tantissimo i lavori perché potesse accogliere questa stanza e diventare, insieme all'area della biblioteca, un piccolo laboratorio attivo, uno spazio autogestito da destinare alle studentesse e agli studenti non soltanto della mia scuola, ma del territorio di Trapani». Mandina immagina già cosa potrà diventare: «una redazione giornalistica, la possibilità di fare un podcast […] dei gruppi di cittadinanza attiva […] veri e propri laboratori fatti dalla comunità scolastica». La prima cosa che farà, dice, «è consegnare le chiavi al rappresentante d'istituto», che porterà in consulta la proposta di aprire la sezione anche nel pomeriggio.
LA ZONA GRIGIA
Sul territorio opera dagli anni Ottanta la Comunità Saman, oggi nel Gruppo Anteo, con un centro di accoglienza e due comunità residenziali a Marsala e a Erice, che dall’inizio del 2026 hanno preso in carico 90 persone con problematiche di dipendenza. Proprio la mattina dell'inaugurazione, racconta Gianni Di Malta, referente regionale della Comunità, gli operatori hanno accolto la chiamata della madre di un ragazzino di tredici anni e mezzo, cresciuto in una famiglia benestante, già dentro una dipendenza. «Perché un ragazzo di 11, 12, 13 anni arriva a fare uso di sostanze? Che cosa è successo prima? Che cosa non abbiamo visto?», si chiede Marzia Lombardo, educatrice e responsabile del Centro di accoglienza del gruppo Saman-Anteo. Il disagio, spiega, non è sempre visibile: «tante altre situazioni sono meno evidenti, restano in una zona grigia che riguarda anche famiglie e contesti apparentemente insospettabili: ragazzi che vanno a scuola, che fanno sport, che hanno una famiglia, che all'esterno sembrano stare bene, ma dentro vivono una sofferenza che nessuno riesce a intercettare». Per questo, dice, «dovremmo riuscire ad arrivare prima, e per arrivare prima dobbiamo imparare ad ascoltare». Un ragazzo che seguiva, una volta conquistata la fiducia, le diceva: «ma tu lo sai che nessuno mi aveva mai chiesto come sto». Con i percorsi PCTO della Rete SALUS gli studenti della provincia entreranno nel Centro, che «si trova all'interno di un bene confiscato alla mafia», ricorda Lombardo: «è stato confiscato al boss Vincenzo Virga, ritenuto il mandante dell'omicidio del nostro fondatore Mauro Rostagno».
L'INAUGURAZIONE
A moderare la mattinata è stata la dirigente Pina Mandina. Questa mattina è stata svelata una targa in memoria di Alessio Campo, alunno della scuola scomparso prematuramente, di cui erano presenti i genitori. Sono intervenuti: Antonio Macaluso per il progetto ‘The Room of Feeling’ di Igor Scalisi Palminteri e la media education curata da IncontroSenso; per l'Ufficio XI - Ambito Territoriale di Trapani dell'USR Sicilia: il professore Francesco Ciulla, docente referente territoriale di Educazione fisica e sportiva; la dottoressa Maria Stefania Lombardo, esperta psicopedagogista dell’osservatorio Dispersione scolastica per il Distretto 50; le dottoresse Mariangela Licata, assistente sociale ed esponente dell'Équipe multidisciplinare e Silvana Giacalone, funzionaria e coordinatrice nell'ambito dei servizi distrettuali. Per il centro di accoglienza del gruppo Saman-Anteo: Gianni e Giorgia Di Malta.
IL PROGETTO
'The Room of Feeling' è un'azione trasversale di @Lab_School - Azioni a contrasto e prevenzione dalle dipendenze, finanziato dall'Assessorato dell'Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana con oltre 1,7 milioni di euro (FSE+ 2021-2027). Il programma è gestito dalla Rete SALUS Scuole SHE Sicilia, con scuola capofila l'I.C. 'G.E. Rizzo' di Melilli, diretta dalla prof.ssa Angela Fontana. Nove province, nove stanze permanenti entro novembre. Anche qui, come nelle altre sei scuole, non resta un punto d'arrivo, ma una stanza aperta, un'antenna territoriale che mette in rete scuola, famiglie, servizi sanitari e istituzioni, per un'azione integrata di ascolto e prevenzione che non si esaurisce con l'inaugurazione. Dopo Trapani, il percorso proseguirà a Caltanissetta (26–28 ottobre) ed Enna (10–12 novembre), fino all'evento conclusivo di dicembre.

Nessun commento:

Posta un commento