«Al sindaco - continua Miceli - chiediamo di passare dall'autocompiacimento ai fatti, adottando immediatamente un piano straordinario in sei punti:
1. Cronoprogramma pubblico della riapertura: calendario certo degli interventi idrici e delle analisi con l'Asp, per azzerare l'incertezza dei genitori.
2. Scuola temporanea inclusiva: organizzazione dei plessi alternativi che preservi i gruppi classe, la continuità didattica e adeguate tutele per gli alunni con disabilità.
3. Tavolo permanente con le famiglie: attivazione immediata di un tavolo di confronto regolare tra Comune, Asp, scuola e rappresentanti dei genitori.
4. Sostegno economico ai nuclei familiari: misure comunali e un confronto con la Regione per rimborsare le spese straordinarie (babysitter e servizi privati) affrontate dai genitori.
5. Piano manutentivo di prevenzione: controlli periodici preventivi sulle reti idriche scolastiche per impedire il ripetersi di simili contaminazioni.
6. Verifica pubblica in consiglio comunale: una relazione del sindaco in Aula per chiarire i ritardi e le responsabilità amministrative della gestione».

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