Giorgio Verdelli ha raccontato l’universo artistico di Paolo Conte attraverso il docufilm “Paolo Conte – Via con me”. Riconoscimento a Giulia Mei per il testo di “Mio padre che non esiste”

Un pomeriggio dedicato alla canzone d’autore, alla forza della parola e al dialogo tra musica, letteratura e poesia. Il Premio Mariposa è tornato protagonista martedì 13 ottobre all’Auditorium del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, con un incontro che ha visto la partecipazione del regista e autore Giorgio Verdelli e della cantautrice siciliana Giulia Mei.
Ideata dal giornalista Salvo Pistoia, la rassegna Mariposa – Rassegna letteraria per il testo musicale si conferma un appuntamento dedicato alla valorizzazione della scrittura nella canzone italiana, riconoscendo ai testi un ruolo centrale nella costruzione dell’identità artistica e culturale della musica d’autore.
Ospite dell’incontro, Giorgio Verdelli, autore e regista del docufilm Paolo Conte – Via con me, ha accompagnato il pubblico alla scoperta dell’universo artistico e umano del grande chansonnier italiano, attraverso un affresco cinematografico che ne restituisce la personalità, il percorso creativo e l'inconfondibile immaginario musicale. Un racconto che attraversa quasi cinquant’anni di storia, tra canzoni, immagini, testimonianze e materiali d’archivio, ripercorrendo la vicenda di un artista capace di conquistare il pubblico internazionale con una cifra stilistica in cui si incontrano jazz, letteratura e canzone d’autore.
Accanto a Verdelli, protagonista del pomeriggio è stata Giulia Mei, cantautrice e pianista dal linguaggio sincero e poetico, che negli ultimi anni si è distinta per una scrittura personale, capace di intrecciare dimensione autobiografica, ironia e sensibilità contemporanea. L’artista, tra gli ospiti della prossima edizione del Club Tenco, ha raccontato il suo secondo album, Io della musica non ci ho capito niente, pubblicato nel marzo 2025, offrendo al pubblico anche un coinvolgente set acustico per piano e voce, nel quale ha espresso vitalità, energia e intensità interpretativa.
Nel corso dell’appuntamento, a Giulia Mei è stato conferito il riconoscimento del Premio Mariposa per il testo della canzone Mio padre che non esiste, a sottolineare il valore della scrittura e la capacità della cantautrice di tradurre esperienze e sensibilità personali in una forma espressiva capace di parlare a un pubblico più ampio.
La presenza dei due ospiti ha rappresentato un’occasione di confronto tra differenti percorsi artistici e generazioni, nel segno di una comune attenzione alla parola come elemento essenziale della creazione musicale: da un lato il racconto cinematografico di un protagonista assoluto della canzone italiana, dall’altro la voce di una nuova generazione di autori che rinnova linguaggi e prospettive della musica d’autore.
Il Premio Mariposa prosegue così il proprio percorso verso il trentennale dell’Associazione Culturale Mariposa, nata nel settembre 1997, e della rassegna, la cui prima edizione si svolse il 24 maggio 1998. Nel corso della sua storia, l’iniziativa ha ospitato numerosi protagonisti della scena musicale italiana, mantenendo viva la propria vocazione: riconoscere il valore letterario dei testi e promuovere le esperienze più significative al confine tra musica, letteratura e poesia.
A introdurre l’incontro è stato il direttore del Conservatorio Alessandro Scarlatti, Mauro Visconti. La collaborazione con l’istituzione palermitana ha confermato il valore del dialogo tra formazione musicale, divulgazione culturale e valorizzazione della canzone d’autore, in un appuntamento che ha posto al centro la parola, le storie e le emozioni che rendono la musica una forma di racconto.

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