«Con questo provvedimento – dice l'assessore Nuccia Albano – diamo una risposta forte e concreta al bisogno abitativo e alle nuove povertà che affliggono i nostri territori. Mettiamo a disposizione degli enti locali risorse ingenti della programmazione europea Fesr per restituire una funzione sociale a edifici in disuso e a beni confiscati alla mafia.
Non ci limitiamo a ristrutturare mura o a dare un tetto a chi si trova in difficoltà: promuoviamo un modello innovativo di abitare collaborativo e di welfare comunitario, integrato da percorsi di accompagnamento e presa in carico multidisciplinare dei cittadini più fragili, un lavoro svolto nel segno dell'efficienza e dell'inclusione».
Le risorse serviranno a finanziare: lavori di ristrutturazione edilizia, recupero e adeguamento strutturale e antisismico, manutenzione straordinaria, efficientamento energetico, abbattimento delle barriere architettoniche e domotica su immobili di proprietà pubblica e beni confiscati alle mafie; l'acquisto di arredi, attrezzature e dotazioni tecnologiche/digitali (fino al 20% del contributo concesso) strettamente funzionali all'opera; la realizzazione di soluzioni abitative sociali permanenti, inclusive e non segreganti, integrate nel tessuto urbano con spazi comuni, aree verdi e servizi di prossimità per promuovere il welfare di comunità.
L'iter di selezione prevede una procedura valutativa a graduatoria basata su criteri di merito che spaziano dalla cantierabilità dell'intervento alla sostenibilità gestionale, premiando i progetti che dimostrano una maggiore sinergia con i fondi Fse+ e una forte complementarietà con le politiche attive di inclusione. Tutti gli interventi dovranno inoltre superare un punteggio minimo di 50 su 85 e assicurare il rigoroso rispetto dei principi ambientali comunitari (Dnsh - Do No Significant Harm) e di immunizzazione dagli effetti del clima (Climate Proofing).
Le istanze di contributo dovranno essere trasmesse dai Comuni via pec all'indirizzo dipartimento.famiglia@certmail.regione.sicilia.it entro le ore 12 del 90esimo giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana. Il testo è disponibile sul portale istituzionale a questo indirizzo.

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