Risanamento Messina, via alla riqualificazione di Parco Magnolia. Schifani: «Da zona franca di illegalità a luogo urbano rigenerato»

Dopo decenni di abbandono, il Parco Magnolia, a Messina, potrà finalmente nascere ed essere valorizzato per il pregio storico ed ambientale, grazie alle attività della Struttura Commissariale al risanamento a Messina guidata dal presidente della Regione Renato Schifani e i cui uffici sono diretti dal sub commissario Santi Trovato. L'area dell'ex baraccopoli nel cuore di Giostra, sotto la secolare Magnolia e a poche decine di metri dai ruderi della storica villa De Gregorio, era diventata in luogo per attività illegali, discarica abusiva e sito per combattimenti di cani. Adesso stanno per partire i lavori di riqualificazione.
«Quest'area diventerà un luogo simbolo di recupero urbanistico e ambientale, ma anche di riscatto a fini sociali di un'area fino a oggi abbandonata al degrado e agli abusi di chi l'ha utilizzata come discarica e ricettacolo di attività illegali. Messina merita di ritrovare spazi da destinare al godimento dei cittadini, riscoprendo beni di grande prestigio monumentale e ambientale che consentano alla città di riallacciare un altro filo con la sua storia. Stiamo profondendo il massimo sforzo per centrare l'obiettivo del completo risanamento dell'ex baraccopoli e i risultati sono evidenti».
Il 21 ottobre gli uffici commissariali consegneranno i lavori di riqualificazione e contestuale bonifica necessaria per liberare il terreno dalle sostanze inquinanti trovate là dove in passato c’era una baraccopoli, una decina di stalle e le case Volano costruite come soluzione transitoria per le famiglie. Dopo la demolizione delle baracche l’area è diventata col tempo discarica di materiali di ogni genere, nonostante la presenza del ficus magnoloides di circa 200 anni di età e uno degli alberi monumentali più grandi della Sicilia e dei ruderi della settecentesca villa De Gregorio, entrambi posti dal 1990 sotto tutela della Soprintendenza ai Beni storici e ambientali.
Dopo anni di incuria nel 2023 la Struttura commissariale aveva predisposto un progetto per la riqualificazione nell’ottica di una trasformazione del territorio orientata anche al risanamento ambientale. Il ritrovamento di sostanze altamente inquinanti nel sottosuolo dell'area, persino sotto la magnolia, hanno reso necessari ulteriori tempi d’intervento e di progettazione. Lo scorso mese di maggio è stato pubblicato il bando per i lavori e il 29 settembre scorso, dopo la sentenza del Tar di Catania che ha riconosciuto l’operato degli uffici commissariali, sono state avviate le procedure per la consegna dell’opera.
La bonifica dell’area da 5.300 mq sarà contestuale alla riqualificazione e i lavori saranno monitorati costantemente, raggiungendo il duplice obiettivo della valorizzazione e della salvaguardia dei beni posti sotto vincolo della Soprintendenza.
Il progetto rispetta le peculiarità dell’area prevedendo anche di spazi destinati ai giochi, al relax, attività sportive di carattere amatoriale, momenti di socializzazione. Una parte del parco sarà riservata ai legami con la storia e le tradizioni del quartiere di Giostra. Per quanto riguarda i resti di Villa De Gregorio saranno oggetto di restauro, recupero, manutenzione e conservazione. L’importo complessivo dei lavori è di circa due milioni a base d’asta, progettista per la bonifica è l’ingegnere Giuseppe Morganti e per la riqualificazione l’architetto Cristina Fera, rup Danilo De Pasquale.

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