Da una parte assistiamo a un corsia preferenziale per le richieste veicolate "sottobanco": è il caso della rapidissima intitolazione a Scirè, dove consiglieri e persino il Presidente del Consiglio comunale si affrettano a piantare "bandierine" politiche e presenziare con visibilità immediata.
Dall'altra parte, invece, si registra un muro di gomma e un disprezzo inspiegabile per la volontà delle istituzioni democratiche. Un’impostazione emersa chiaramente nel caso di Elda Pucci, prima e unica donna Sindaca di Palermo e figura storica che ha segnato una svolta fondamentale nel contrasto alla criminalità organizzata, avendo avuto il coraggio per prima di costituire il Comune parte civile in un processo di mafia.
Nonostante la volontà espressa all’unanimità dal Consiglio comunale e anche il formale riconoscimento del Sindaco, la Commissione Toponomastica e l’assessore Rini frappongono veti pretestuosi. Un atteggiamento che dimostra una totale assenza di trasparenza, oltre alla mancanza di criteri lineari e condivisibili.
"Siamo di fronte a un’anomalia inaccettabile: una Commissione che non risponde alle istituzioni cittadine e che calpesta le decisioni dell'Aula," dichiarano i rappresentanti del gruppo OSO-Controcorrente "Non tollereremo oltre questa gestione opaca. Preannunciamo fin d'ora la richiesta immediata di scioglimento della Commissione Toponomastica per totale sfiducia."
Forte critica viene espressa anche nei confronti del Presidente del Consiglio comunale, per aver smarrito la propria funzione istituzionale e super partes per dedicarsi a personali battaglie e visibilità di parte.
Alla luce di questi fatti, il gruppo OSO-Controcorrente chiederà formale istanza affinché nella settimana in corso venga prelevata la modifica del Regolamento sulla toponomastica già all’ordine del giorno del Consiglio comunale, così da abolire una Commissione ormai esautorata dal punto di vista politico e istituzionale e restituire linearità, decoro e rispetto alla memoria della città.
Lo dichiarano i consiglieri comunali del gruppo oso Controcorrente Giulia Argiroffi e Ugo Forello.

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