«UNA VITTORIA DELLA CGIL, DOPO GLI SCIOPERI DELL’ERA COGNATA CONTRO L’AZZERAMENTO DEL CORPO DI BALLO. COL COMMISSARIO, INVERSIONE DI TENDENZA».
Palermo 18 febbraio 2013 - Un contratto per l’intera stagione, dal metà febbraio a fine giugno, per i tersicorei del Teatro Massimo. Ad avere firmato il contratto sono per il momento 12 ballerini, altri 8 presto lo firmeranno. «Finalmente il corpo di ballo del Teatro Massimo, quasi estinto nell'era Cognata-Cannito, riacquisisce dignità. I ballerini storici aventi diritto della Fondazione, dopo dieci anni di contratti a singhiozzo, sottoscrivono di nuovo scritture per l’intera stagione. E’ una vittoria della Cgil, che ha condotto una dura battaglia per i livelli occupazionali della Fondazione Teatro Massimo, ridotti ai minimi storici durante la gestione Cognata».
Così Maurizio Rosso, segretario della Slc-Cgil di Palermo, commenta l’obiettivo grazie « all'inversione di tendenza» resa possibile dal commissario Fabio Carapezza Guttuso, «che ringraziamo per la sensibilità dimostrata». Rosso ricorda la lunga stagione di rivendicazioni, iniziate nel 2011 con lo sciopero ad oltranza dei ballerini, per lo Schiaccianoci. «Assieme ai contratti dei professori d’orchestra e dei coristi finalmente anche i tersicorei hanno cittadinanza e dignità professionale all'interno del teatro. la rinascita di questo corpo di ballo diventa il simbolo di un’istituzione culturale che deve tornare ad essere il fulcro del Mediterraneo. L’era Cannito si è conclusa con un dato agghiacciante: solo 6 ballerini sono sopravvissuti all'annientamento Soltanto la determinazione della lotta di tutti i ballerini ha potuto impedire l’azzeramento di questo comparto. Finalmente i sindacati e il commissario hanno ridato linfa a degli artisti dimenticati».
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