Roma, Antonello De Pierro celebra le 90 primavere del mito Lino Patruno

Il giornalista e presidente dell'Italia dei Diritti - De Pierro all'Auditorium Parco della Musica per omaggiare la "storia vivente del jazz italiano" e denunciare la deriva dell'effimero moderno - Roma, 22 gennaio 2026 - Ci sono appuntamenti che travalicano la semplice cronaca mondana per assurgere a vere e proprie celebrazioni della memoria storica e culturale del nostro Paese. Uno di questi è stato senza dubbio il concerto-evento presso la Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica, dove il gotha della musica e dello spettacolo si è riunito per brindare ai 90 anni di Lino Patruno, leggenda vivente del jazz e fondatore degli indimenticabili Gufi.
In una sala gremita in ogni ordine di posto, le note vibranti della banda di Roma Capitale e il calore di un pubblico partecipe hanno fatto da cornice a una serata definita da molti "inebriante", magistralmente condotta da Riccardo Mei e curata nei minimi dettagli dalla storica d'arte Sabina Fattibene.
Tra le prime file, non poteva mancare il giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento politico Italia dei Diritti - De Pierro e direttore di Italymedia.it, giunto per testimoniare la sua stima profonda verso un artista che, come lui stesso ha dichiarato, "rappresenta un pilastro inamovibile nel parenchima della cultura nazionale". Proprio De Pierro, nei suoi dieci anni da direttore di Radio Roma, ha ospitato più volte il Maestro sulle frequenze della storica emittente, dedicandogli numerosi speciali di due ore all'interno della celebre trasmissione da lui condotta "La Radio dei Vip", consolidando un sodalizio intellettuale che dura da decenni.
Ad accompagnare De Pierro in questa prestigiosa occasione era presente la splendida Rita Belpasso, nota astrologa e pittrice, che ricopre inoltre il ruolo di vice responsabile per Guidonia Montecelio del movimento presieduto dal giornalista. Presente anche, a testimoniare la costante crescita della compagine politica, anche Cinzia Loffredo, recentemente nominata vice responsabile dell'Italia dei Diritti - De Pierro per il XV Municipio di Roma Capitale.
Il leader del movimento si è intrattenuto in intensi scambi dialogici con i numerosi ospiti d'eccezione che hanno reso omaggio al Maestro.
Tra le personalità presenti si sono distinti Renzo Arbore, Morgan, Franco Nero, Minnie Minoprio, Tony Renis, Maurizio Micheli, Benedicta Boccoli, Nadia Bengala, il produttore Claudio Bucci, l'attrice Ornella Giusto, legata in passato da un profondo legame sentimentale proprio a De Pierro, la celebre Marcia Sedoc, indimenticabile icona del "Cacao Meravigliao", nonché il prefetto Fulvio Rocco, Jolanda Gurreri, Emanuele Urso, Isabella Amati, Ettore Zeppegno, Pierluca Buonfrate, Andrea Pagani, Amira D’Apote, Marco Curti, Anna Vinci, Daniela Terreri, Italia Vogna ed Enrico Cresci. Presenti inoltre l'onorevole Federico Rocca, l'assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, Nadia Mayer e Mauro Megaro.
"Essere qui stasera — ha affermato l'ex voce storica di Radio Roma — non è solo un atto di amicizia, ma un dovere civile. Lino Patruno è l'antitesi di quella 'vacuità catodica' che oggi purtroppo affolla i nostri schermi. Celebriamo un uomo che ha saputo declinare il talento in ogni sua forma, dal cinema al teatro, mantenendo sempre un'integrità intellettuale che è merce rara in un panorama artistico troppo spesso popolato da meteore prive di sostanza".
Proprio su questo tema, il leader dell'Italia dei Diritti - De Pierro ha lanciato un vero e proprio "graffio" sociologico, tracciando un solco netto tra la nobiltà artistica presente in sala e il degrado della cultura di massa contemporanea. "Oggi assistiamo a un'ipertrofia dell'apparire" — ha chiosato De Pierro — "dove il talento viene sacrificato sull'altare dell'algoritmo. Lino Patruno, con i suoi 90 anni di coerenza, ci ricorda che l'arte non è un 'post' effimero, ma una costruzione architettonica dell'anima. Siamo qui per resistere a quella vacuità catodica che propone modelli senza contenuto, simulacri di successo che svaniscono al primo soffio di vento critico".
Mentre i flash dei fotografi illuminavano il foyer, si è assistito a una parata di eccellenze che hanno voluto celebrare un uomo che ha scritto pagine indelebili della storia dello spettacolo. Particolarmente toccante è stato il momento in cui a Patruno è stata consegnata la medaglia benemerita per l'arte e la cultura, un riconoscimento che De Pierro ha salutato con entusiasmo, ribadendo la sua missione politica e giornalistica di "dare voce alle eccellenze di cui l'Italia non è mai stata avara".
La serata ha trovato il suo culmine emozionale nel taglio della torta finale, tra gli scatti dei fotografi pronti a immortalare un pezzo di storia della cultura capitolina. De Pierro ha concluso l'evento con una promessa che lega indissolubilmente la sua attività professionale a quella civile: continuare a profondere il suo impegno e del suo movimento per blindare il patrimonio artistico italiano dalle incursioni del "trash" mediatico. "La nostra missione è tutelare queste gemme rare, affinché le nuove generazioni non debbano cibarsi solo di vuoto a perdere, ma possano ancora abbeverarsi alla fonte della vera competenza".

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