Svolta storica sulle quote di genere. Pina Provino e Laura Abbadessa (DC): "Vittoria della dignità. Un grazie a tutti deputati per questa battaglia di civiltà"

Un traguardo atteso, che segna una nuova stagione per la politica siciliana. Con l’approvazione dell’articolo 8 del DDL Enti Locali, l’Assemblea Regionale Siciliana ha recepito la norma nazionale che prevede la presenza minima del 40% di donne nelle Giunte comunali. Un passaggio storico vissuto con forte partecipazione dalla delegazione della Democrazia Cristiana, presente in tribuna d'aula con Pina Provino, Segretaria regionale del Movimento Femminile, e Laura Abbadessa, Presidente regionale del partito. "Essere presenti oggi in Aula è stato un atto di testimonianza e impegno," dichiarano Provino e Abbadessa. "Il voto dell'ARS rappresenta un forte segnale di civiltà e dignità di tutta la comunità siciliana e accogliamo con favore un voto che definiamo 'storico'.
Finalmente la nostra Regione si allinea al resto d'Italia, riconoscendo che il contributo delle donne nel governo del territorio non è un optional, ma un pilastro fondamentale per una democrazia matura e rappresentativa". "Questo è un voto che restituisce dignità alle istituzioni, sebbene rimanga il rammarico perché la norma non sarà immediatamente esecutiva, ma entrerà in vigore solo con le prossime amministrative, resta il valore di una conquista che non ha colori politici ma il sapore della giustizia sociale - dichiara Pina Provino -.
È opportuno ricordare che il testo originario proposto dalla Democrazia Cristiana prevedeva l’immediata esecuzione della norma, a testimonianza della nostra ferma volontà di accelerare il processo di riequilibrio rappresentativo. Tuttavia, proprio in virtù del nostro atteggiamento moderato e della costante ricerca di una sintesi costruttiva, abbiamo scelto la via della conciliazione con le opposizioni. Si è trattato di un atto di responsabilità volto a garantire una convergenza ampia su un tema così fondamentale, trovando un punto di equilibrio che permettesse alla riforma di essere approvata e condivisa, pur nel rispetto dei tempi tecnici e politici necessari a tutte le forze in campo”. Un ringraziamento particolare e sentito viene rivolto all’On. Ignazio Abbate, promotore della norma e attento relatore del DDL, il cui lavoro di mediazione e sintesi è stato determinante per il raggiungimento di questo risultato. Il Movimento Femminile e la Presidenza della DC, le segretarie provinciali e tutte le donne del partito rivolgono inoltre un grato riconoscimento per il sostegno e la determinazione mostrata in aula alle onorevoli Nuccia Albano e Serafina Marchetta, così come ai deputati Carmelo Pace, Andrea Messina e Carlo Auteri, che con il loro voto e il loro impegno hanno permesso alla Sicilia di compiere questo passo verso la modernità. "La Democrazia Cristiana si conferma forza trainante nel processo di rinnovamento della classe dirigente - conclude Abbadessa -. Dalle prossime elezioni amministrative, i nuovi sindaci e i consigli comunali potranno contare su una presenza femminile qualificata e protetta per legge, garantendo una visione più completa e inclusiva del bene comune". Le Dirigenti della Democrazia Cristiana infine hanno espresso il proprio ringraziamento a tutte le deputate e i deputati che hanno sostenuto la norma, sottolineando come la trasversalità del voto dimostri una rinnovata sensibilità verso i diritti civili.

Nessun commento:

Posta un commento