Ci attendono quattro anni di lavoro intenso sui temi fondamentali dell’agricoltura siciliana, a partire dalla gestione delle risorse idriche. La buona notizia sull'innalzamento del livello della diga Trinità non basta: a fronte di una potenziale capacità di invaso regionale di circa un miliardo di metri cubi d’acqua, oggi si può invasare meno di un terzo. Restano centrali le criticità legate alla distribuzione e al funzionamento dei consorzi di bonifica».
Scardino, che è anche presidente nazionale del CAA-CIA, ha inoltre richiamato l’attenzione sulle difficoltà legate all’aumento dei costi di produzione: «Il gasolio ha registrato incrementi fino al 60%, i fertilizzanti sono difficile da reperire e sono aumentati di circa il 50%, così come altri strumenti indispensabili proprio all’avvio della stagione agricola. Salvaguardare il reddito delle imprese sarà la priorità del mio mandato».
Nel suo intervento, il presidente nazionale della Cia Agricoltori Italiani Cristiano Fini ha sottolineato il valore strategico del comparto agroalimentare siciliano: «La Sicilia è una regione centrale dal punto di vista agroalimentare, per numeri e qualità delle produzioni. Dobbiamo lavorare insieme per dare ancora più valore all’agricoltura siciliana e mettere gli agricoltori nelle condizioni di continuare a produrre eccellenze e fare reddito. Solo così possiamo garantire un futuro al settore e favorire l’ingresso dei giovani». Fini ha inoltre evidenziato la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle grandi sfide del comparto: «Affronteremo con determinazione le sfide dei prossimi anni, mantenendo al centro delle politiche agricole la sicurezza alimentare e la centralità del cibo».
Nel corso dell’assemblea è intervenuto anche l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, che ha evidenziato le opportunità legate alla programmazione comunitaria e la necessità di sostenere concretamente le imprese agricole in una fase complessa: «È un momento complicato per l’agricoltura siciliana, segnato dall’aumento dei costi di produzione. La Sicilia, tuttavia, si colloca tra le regioni più virtuose del Paese per capacità di spesa dei fondi comunitari. Stiamo lavorando a una piattaforma condivisa con le organizzazioni professionali per chiedere a Bruxelles interventi straordinari sul caro carburanti e per sostenere le aziende colpite dagli eventi calamitosi. Siamo inoltre fiduciosi che la collaborazione con Agea consentirà, già nelle prossime settimane, l’erogazione dei fondi promessi agli agricoltori, così da sostenere la nuova campagna produttiva e contribuire al rilancio delle aziende siciliane»

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