Bilancio consolidato, De Luca: “Governo fermo e conti che non raccontano la verità”

“Parto da un dato: da un punto di vista tecnico va riconosciuto il lavoro dell’assessore Dagnino sulla parifica del bilancio 2020, che ha consentito di sbloccare una situazione ferma da anni e di chiudere i contenziosi.
Ma la politica è un’altra cosa. E il bilancio consolidato che oggi discutiamo lo dimostra chiaramente. Ci troviamo davanti a un sistema – quello del gruppo di amministrazione pubblica – che dovrebbe avere una visione unitaria e invece procede senza una strategia coerente. Enti e partecipate che dovrebbero muoversi insieme e che invece vanno ognuno per conto proprio.
E mentre il lavoro tecnico si è sostanzialmente esaurito, resta irrisolto il nodo politico: una Giunta che, dopo cinque mesi, non è ancora completa.
Non si era mai visto nella storia della Regione Siciliana.
Mi dispiace che il Presidente abbia lasciato l’Aula, guarda caso, poco prima dell'inizio del mio intervento, per poi rientrare, sempre guarda caso, solo dopo la mia conclusione.
Avrei voluto guardarlo negli occhi e ricordargli quello che gli dissi: stia attento al suo cerchio magico, perché lo porteranno a sbattere.
Lo avevo anche invitato, il 30 dicembre 2024, a fare il padre nobile del centrodestra, a volare alto, a non sporcarsi con logiche di partito. Non il mio padre nobile, ma un punto di riferimento istituzionale.
E invece abbiamo assistito a una gestione improvvisata, da dilettante allo sbaraglio, della crisi di Giunta. Sono stati mandati via assessori senza alcun procedimento giudiziario e, dopo poche settimane, si è tentato di rimediare con incarichi di sottogoverno.
Sull’altare di un finto moralismo sono stati sacrificati due componenti della Giunta.
E oggi ci ritroviamo con un governo bloccato, incapace perfino di completare la propria squadra.
Nel frattempo, questo bilancio consolidato non racconta la verità. Mancano pezzi fondamentali: i debiti reali degli IACP, il danno erariale legato alla mancata valorizzazione del patrimonio, le criticità sull’Asp e sul demanio, fino alla situazione del Consorzio autostradale siciliano, che supera i 250 milioni di euro di esposizione. Si continua a nascondere la polvere sotto il tappeto.
E mentre la realtà viene coperta, la politica resta immobile. Un governo che fatica a portare in Aula i propri provvedimenti e che sopravvive solo grazie al senso di responsabilità dell’Assemblea, che ha consentito l’approvazione della variazione di bilancio per non arrecare danni alla Sicilia.
Lo dico con chiarezza: siamo di fronte a un governo che non è più in grado di governare. Nel frattempo si galleggia, in attesa delle prossime scadenze elettorali, mentre la Sicilia resta ferma.
Quanto all’opposizione, dovrà decidere cosa fare: costruire un’alternativa credibile o trasformarsi in un campo largo che rischia di diventare un campo santo.
In ogni caso, questo centrodestra non ha più alibi ed è chiaro che questo Governo ha concluso la sua attività ed entro ottobre si andrà al voto.”
Lo dichiara l’on. Cateno De Luca intervenendo in Aula nel corso della discussione sul bilancio consolidato della Regione Siciliana.

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