Condivisione e creatività. Primo ciak al Convitto Nazionale G. Falcone del cortometraggio " Una parte di me"

Entusiasmo ed emozione per il primo ciak, del cortometraggio dal titolo provvisorio “Una parte per me”, girato negli spazi suggestivi del Convitto Nazionale “Giovanni Falcone” nel cuore del centro storico del capoluogo. L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto I(n)mensamente, selezionato nell’ambito del Bando Scuole 2025 – Azione “Visioni fuori luogo”, promosso dal Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (CIPS) e finanziato dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. È proprio da questo momento concreto, fatto di azione, partecipazione e creatività condivisa, che prende forma una visione più ampia e profondamente significativa: trasformare uno spazio quotidiano come la mensa del Convitto in un luogo vivo di narrazione, relazione e inclusione autentica. ,Un’idea semplice sottolineano dall' Istituto scolastico solo in apparenza, ma capace di generare un impatto educativo e umano rilevante, perché fondata su un principio essenziale: offrire a ogni studente la possibilità di raccontarsi, di essere visto e ascoltato, di partecipare attivamente alla costruzione di senso. Al centro del progetto ci sono i ragazzi, tutti i ragazzi, ma in particolare i ragazzi con Sindrome di Down, che non vengono raccontati dall’esterno, bensì diventano protagonisti attivi del processo creativo. Partecipano alla costruzione della storia, alla recitazione, alla definizione delle scene, contribuendo in modo diretto alla realizzazione di un’opera filmica corale. In questo modo, il progetto supera ogni logica assistenziale per affermare un principio fondamentale: il diritto di ciascuno a essere soggetto narrante, portatore di esperienza, emozione e identità".I(n)mensamente si sviluppa all’interno di una rete composta da quattro istituti secondari di secondo grado del centro storico cittadino coinvolgendo studenti, docenti e professionisti del settore audiovisivo: Convitto Nazionale di Stato “Giovanni Falcone”, capofila, Liceo scientifico “Benedetto Croce”, IISS Nautico GioeniTrabia, IIS Ragusa Kiyohara Parlatore, destinatari delle azioni. Questo sistema di collaborazione rappresenta uno degli elementi di maggiore valore dell’iniziativa, perché consente di costruire una comunità educativa ampia, capace di condividere competenze, linguaggi e visioni" . Preziosi i partner del progetto, che ne rafforzano la qualità educativa, artistica e scientifica. L’Accademia di Belle Arti (ABAPA) contribuisce con competenze artistiche e progettuali, supportando gli studenti nella costruzione visiva e scenografica dell’opera grazie alle figure professionali. L’Università degli Studi di Palermo (UNIPA) offre un apporto metodologico e pedagogico, garantendo un inquadramento teorico solido e una riflessione critica del linguaggio audiovisivo. La società di produzione SLIKTSET mette a disposizione professionalità e strumenti del settore audiovisivo, accompagnando i ragazzi in un’esperienza autentica di produzione cinematografica e assicurando standard qualitativi elevati. Il MED coniugando l’audiovisivo con la Media education. L’Associazione Famiglie Persone Down, infine, rappresenta un presidio essenziale sul piano umano e sociale contribuendo a costruire un ambiente realmente inclusivo e garantendo che il progetto resti sempre centrato sulle persone e sulle loro esperienze. Il percorso didattico si articola in laboratori e attività “on the job”, in cui gli studenti sperimentano concretamente i diversi codici espressivi del cinema: dalla scrittura alla messa in scena, dalla recitazione alla costruzione delle immagini. Il filo conduttore è il tema dell’inclusione e del contrasto al bullismo, affrontato non in modo astratto ma attraverso esperienze vissute, dinamiche relazionali e momenti di condivisione reale. La scelta del linguaggio cinematografico non è casuale. Il cinema è uno strumento universale, capace di parlare a tutti, di generare empatia e di restituire complessità. Attraverso il racconto audiovisivo, il progetto intende promuovere una cultura della diversità come risorsa educativa e sociale, contribuendo a costruire una nuova narrazione dei diritti dei giovani con disabilità. Una narrazione che non si limita a descrivere, ma che incide concretamente sulla percezione sociale e sul modo in cui la scuola si relaziona con il territorio. L’opera filmica che nascerà da questo percorso sarà il risultato di un lavoro collettivo, in cui ogni partecipante avrà lasciato un segno. Non si tratterà soltanto di un prodotto finale, ma della sintesi di un processo educativo profondo, capace di trasformare relazioni, sguardi e consapevolezze. I(n)mensamente è, in definitiva, un progetto che dimostra come la scuola possa essere un laboratorio di cittadinanza attiva, un luogo in cui l’inclusione non è un principio dichiarato ma una pratica quotidiana. È una storia che parla di crescita, di diritti e di possibilità, e che attraverso il cinema trova la sua forma più immediata e condivisibile. Per questo motivo rappresenta non solo un’esperienza educativa significativa, ma anche una narrazione che merita di essere raccontata, ascoltata e diffusa.

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