Memoria e Solidarietà a Villa Zito: Francesco Mongiovì racconta l’ "Uomo di Stato"

Nella splendida cornice di Villa Zito, sede della Fondazione Sicilia a Palermo, si è tenuta ieri una serata carica di emozione e impegno civile. Al centro dell’evento, la presentazione del libro "Uomo di Stato. La mia vita in Polizia, dalla scorta a Falcone agli arresti di Brusca e Provenzano" (Oligo Editore), scritto da Francesco Mongiovì.. Già sovrintendente della Polizia di Stato, Mongiovì non è solo un autore, ma un testimone oculare di una delle stagioni più drammatiche e cruciali della storia repubblicana. Il volume ripercorre la sua lunga carriera, segnata dall'onore di aver fatto parte della scorta di Giovanni Falcone e dal successo investigativo culminato con la cattura di boss del calibro di Giovanni Brusca e Bernardo Provenzano.
Un parterre d'eccezione
L’incontro, moderato con sensibilità da Angela Fundarò, ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari, a testimonianza del valore istituzionale dell'opera. Tra gli interventi di rilievo:
Giovanni Di Leo, Procuratore della Repubblica di Agrigento;
Carmine Mancuso, Senatore e Presidente dell'Associazione per onorare la memoria dei Caduti nella lotta contro la mafia;
Massimo Brizzi, giornalista, che ha contribuito ad approfondire i risvolti storici e professionali del racconto.
Un libro che guarda al futuro: l'impegno per l'Ospedale Civico
Ciò che rende "Uomo di Stato" un progetto straordinario non è solo la memoria storica, ma la finalità sociale. L’autore ha infatti scelto di compiere un gesto di profonda generosità: l’intero ricavato del libro sarà devoluto al reparto di oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Civico di Palermo.
Le pagine di Mongiovì diventano così un ponte tra il passato, fatto di lotta alla criminalità, e il futuro, rappresentato dal sostegno ai piccoli pazienti che combattono la loro battaglia più difficile. Un esempio di come il senso del dovere di un "Uomo di Stato" non si esaurisca con il congedo, ma continui a servire la comunità sotto nuove, nobili forme.

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